Casoli. Perseguita la ex, che si è rivolta anche a 'Le Iene'. Ora finisce in carcere

Era agli domiciliari per stalking perché opprime, da lungo tempo, la sua ex, vittima di costanti persecuzioni e che si è rivolta anche alla trasmissione "Le Iene". (clicca qui)

Ma, nonostante le restrizioni, Berardino Di Crescenzo, 55 anni, di Casoli (Ch), ha continuato pesantemente a ossessionare e a tormentare la vittima che ha più volte ripetuto: "Ha fatto della mia vita un inferno". Ora per l'uomo si è aggravata la misura cautelare, con il gip di Chieti che stavolta ha disposto il ben più pesante trasferimento in carcere, a Vasto. 

L’esecuzione dell’ordinanza è stata affidata ai carabinieri Lanciano, diretti dal maggiore Vincenzo Orlando. L’uomo non ha mai accettato la fine della relazione sentimentale con Sandra Bianco, di Orsogna (Ch), che per la sua personale e grave vicenda si era rivolta al programma di Italia 1, che si è occupata della situazione di disperazione lungamente patita dalla donna, costretta persino a chiudere una pizzeria dove non andava più nessuno per paura di ritorsioni.

Lo scorso marzo il primo arresto dell’uomo per aver commesso atti persecutori in danno della sua ex, appostandosi fuori dall’abitazione della donna, aggredendola, con minacce di morte, inseguendola con la macchina  e danneggiandole l'auto. Ha pure a sua volta paventato il suicidio l’indagato. Ma non si è fermato, neppure di fronte al primo provvedimento cautelare. Anzi, si è procurato telefonini cellulari ed ha proseguito ad importunarla, con sistematicità. Da qualche tempo aveva ricominciato a tormentare pervicacemente la ex mediante insistenti messaggi e richieste di incontro, tanto da costringerere lei a richiedere nuovamente l’intervento dei carabinieri che hanno rimesso all'autorità giudiziaria un dettagliato rapporto. Così ecco il provvedimento di aggravamento valutando l’ulteriore pericolosità dell’uomo e la possibilità di reiterazione del reato. "Ha distrutto la mia vita e la mia attività", ha sempre denunciato la donna. 27 mar. 2021

Walter Berghella

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