
Un alpinista di 39 anni, originario di Lecco, è rimasto ferito oggi in seguito ad una caduta avvenuta lungo il quarto tiro della via dello Spigolo sud-sud-sst a quota 2.700 metri. E' successo sul Corno Grande, sul massiccio del Gran Sasso.
L'uomo stava affrontando la salita in cordata quando, durante la progressione è scivolato facendo saltare una protezione mobile posizionata in parete e allungando la caduta fino alla cengia dove era allestita la sosta. Nell'incidente ha riportato un trauma alle gambe. Il compagno di cordata lo ha immediatamente assicurato alla sosta e ha allertato i soccorsi.
L'elicottero è partito dall'Aquila, con a bordo il tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo e l'équipe sanitaria del 118. Il mezzo ha predisposto un campo base nei pressi del Rifugio Fontari, consentendo lo sbarco del tecnico in prossimità dei due alpinisti, che sono stati rapidamente raggiunti tramite una lunga manovra in verricello e messi in sicurezza.
Contestualmente è stata attivata una squadra di terra, pronta a fornire supporto alle operazioni. A collaborare nelle diverse fasi dell'intervento anche due tecnici del Soccorso Alpino che si trovavano già in quota per attività personali. Una volta stabilizzato dall'équipe di soccorso, l'alpinista è stato recuperato a bordo e trasportato all'ospedale dell'Aquila per gli accertamenti e le cure. Con una seconda rotazione l’elisoccorso ha provveduto anche al recupero del compagno di cordata. Nonostante il forte vento presente in quota, le operazioni di soccorso si sono concluse rapidamente.
E nel pomeriggio nuovo intervento sul Sentiero del Cuore, nel territorio comunale di Scanno (Aq), per prestare aiuto ad un uomo colto da malore durante un'escursione.
L'uomo, 65 anni, residente in provincia di Isernia, ha accusato un malore dovuto a forti crampi provocati da una marcata disidratazione. Ricevuta la richiesta di intervento, sul posto sono stati attivati i tecnici del Soccorso Alpino con una squadra di terra, insieme all’elicottero decollato dall’Aquila, con a bordo un tecnico e l’équipe sanitaria del 118.
Dopo essere stato raggiunto, stabilizzato e recuperato, l’escursionista è stato trasportato all’ospedale dell’Aquila.
Il Soccorso Alpino ricorda "l’importanza di affrontare le escursioni con un’adeguata riserva d’acqua, soprattutto durante i periodi di elevate temperature, pianificando con attenzione l’itinerario in funzione delle proprie condizioni fisiche".17 lug. 2026
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