Lanciano. Solo l’1% dei lavoratori usa mezzi pubblici. Ci si sposta soprattutto verso Atessa. Ecco il Piano urbano della Mobilità sostenibile
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Solo l’1% dei cittadini di Lanciano (Ch), che si muovono per motivi di lavoro, utilizza il trasporto pubblico. Un dato che racconta una città fortemente dipendente dall’auto privata, come emerge dalle analisi del Piano urbano della Mobilità sostenibile (Pums), presentato, dall'amministrazione civica, in un incontro pubblico.

L’obiettivo del Piano, redatto da Leganet per conto del Comune, è delineare una strategia decennale capace di rendere la mobilità più efficiente, sicura e sostenibile. Dallo studio emerge che il 50% degli spostamenti pendolari avviene all’interno del territorio comunale, mentre l’altra metà si divide equamente tra flussi in entrata e in uscita dalla città.

Gli spostamenti in ingresso, con gente che arriva a Lanciano, provengono in larga parte dai comuni limitrofi: Fossacesia (14%) e Castel Frentano (12%) guidano la classifica, seguiti da San Vito Chietino, Mozzagrogna, Atessa, Treglio e Santa Maria Imbaro.
Gli spostamenti in uscita, invece, hanno un polo di attrazione ben preciso: Atessa, dove si concentra il 50% dei flussi in partenza da Lanciano, legati alle industrie della Val di Sangro. Seguono Pescara (8%), Chieti (7%) e Fossacesia (5%).

A livello complessivo, il 24% dei cittadini si muove a piedi, ma la maggioranza continua a preferire l'auto privata, soprattutto per lavoro. Solo il 20% utilizza  bus e treni, mentre la mobilità ciclabile risulta poco sviluppata e discontinua.

Gli obiettivi del piano

Il Pums cerca un riequilibrio della mobilità, riducendo l’uso dell’auto privata. Gli obiettivi principali sono: migliorare il funzionamento e l’offerta del trasporto pubblico; riequilibrare le diverse modalità di spostamento (mezzi privati, trasporto collettivo, mobilità dolce); ridurre la congestione del traffico urbano; migliorare l’accessibilità di persone e merci; integrare la pianificazione della mobilità con quella urbanistica, in coerenza con lo sviluppo residenziale, commerciale, culturale e turistico; a ridurre gli incidenti stradali; a tutelare gli utenti deboli della strada (pedoni, ciclisti, bambini e over 65); a ridurre i costi complessivi della mobilità, legati all’uso dell’auto privata.

A livello ambientale si punta a: ridurre il consumo di carburanti tradizionali e incentivare l’uso di combustibili alternativi; a migliorare la qualità dell’aria; a ridurre l’inquinamento acustico.

Le azioni previste

Il Piano individua un pacchetto di interventi. Il primo, con orizzonte a 5-10 anni, include opere già finanziate e programmate: nuovi parcheggi di interscambio, Ztl nel centro storico, il Biciplan per collegare i principali poli urbani e la creazione di una pista ciclo-pedonale lungo l’ex ferrovia Sangritana e un tracciato turistico lungo il fiume Sangro.

Lo scenario di piano a 10 anni, guarda più lontano: un sistema di risalita al Parco Diocleziano, l’istituzione di zone 30 km/h, la messa in sicurezza delle strade a rischio, la low emission zone (area urbana in cui la circolazione dei veicoli più inquinanti è limitata o vietata per migliorare la qualità dell'aria), navette elettriche per il centro e un centro intermodale in Piazza Memmo, con la stazione di Lanciano come principale nodo di connessione.

Le dichiarazioni

Ad aprire la presentazione è stato l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Bomba, che ha spiegato la scelta di dotarsi del Pums "pur non essendoci un obbligo per i comuni sotto i 100mila abitanti". "Lanciano – ha detto – conta 35 mila residenti ma è baricentrica rispetto a un comprensorio molto più ampio. Solo l’1% dei cittadini utilizza oggi il trasporto pubblico: servirà tempo per cambiare le abitudini, ma occorre predisporre le infrastrutture necessarie per far convivere mobilità privata, locale e alternativa".

Bomba ha ricordato che il Pums sarà anche "funzionale alla redazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (Pec)".

Il presidente di Leganet, Alessandro Broccatelli: "Il Pums non è un progetto esecutivo ma un piano strategico. Nessuna amministrazione può accedere a fondi nazionali o europei senza uno strumento di programmazione come questo".

L’ingegnere Paolo Troisi, tecnico di Leganet, ha illustrato il metodo di lavoro: "Abbiamo analizzato 45 zone di traffico, 31 urbane e 14 esterne".

Il sindaco Filippo Paolini ha sottolineato il valore politico e sociale del documento: "Con il Piano urbano della Mobilità sostenibile dotiamo la città di un’analisi aggiornata e di soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita. E' il frutto di un lavoro di ascolto e partecipazione che continuerà anche dopo l’approvazione".

Il Pums sarà pubblicato sul sito del Comune di Lanciano per raccogliere osservazioni e proposte. Dopo l’approvazione in Giunta, approderà in Consiglio comunale per il voto. 05 nov. 2025

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