Coronavirus. Dal 23 maggio ok a spostamenti fuori Abruzzo per cittadini di province e comuni confinanti con altre regioni

Sì agli spostamenti fuori regione, ma limitati ai comuni di confine. Il governatore, Marco Marsilio, ha firmato il decreto, il numero 41 del 21 maggio 2020, con cui, dal prossimo 23 maggio, vengono consentiti spostamenti al di fuori "dell'Abruzzo, nei limiti della provincia o del comune confinante, da parte di coloroche risiedono in province o comuni collocati al confine tra l'Abruzzo de altre regioni". 

Il tutto, recita il decreto, "previa comunicazione congiunta da parte dei presidenti delle Regioni, dei presidenti delle Province o dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai prefetti competenti". Il provvedimento intercetta un’esigenza di tanti.

Emblematico il caso, raccontato nella trasmissione "Fuori dal coro" di Mario Giordano, di un agricoltore che, in questo periodo, a causa dei decreti per il contenimento del Covid 19,  non è potuto andare a raccogliere ortaggi nel proprio terreno, a due passi da casa ma che si trova in Abruzzo, nel Teramano. Ogni volta che ci ha provato è stato "pizzicato" dai carabinieri. 

Il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, aveva chiesto a Marsilio proprio un provvedimento del genere per agevolare i cittadini che chiedono, per esigenze varie, di potersi spostare. Stessa sollecitazione era arrivata dalla Provincia di Teramo e dai sindaci dei Comuni di Valle Castellana, Sant'Egidio alla Vibrata, Ancarano, Civitella del Tronto, Alba Adriatica, Controguerra, Giulianova, Martinsicuro e Colonnella... Stessa situazione anche per Lazio e Molise. Le violazioni saranno punite con multe fino a 400 euro. 

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