
L’Aquila ha vissuto una giornata intensa e carica di significati, il 3 gennaio scorso, accogliendo la fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026, protagonista della ventottesima tappa del viaggio verso i Giochi Olimpici invernali, al via il prossimo 6 febbraio.
Una tappa segnata dalla pioggia battente, incapace di offuscare l’atmosfera di partecipazione e orgoglio che ha accompagnato l’arrivo della fiamma nel capoluogo abruzzese. Il baricentro dell’evento è stato la villa comunale e l’area antistante il Palazzo dell’Emiciclo, dove è stato allestito il villaggio. Qui, in serata, si è svolto il momento più solenne della giornata: l’accensione del braciere olimpico. A compiere il gesto simbolico è stato Marco D’Onofrio, tre volte campione d’Italia con L’Aquila Rugby, che sotto la pioggia ha chiuso ufficialmente la tappa aquilana. "Per me è un’emozione grandissima essere qui", ha dichiarato D’Onofrio, visibilmente commosso.
Sul palco si sono alternati gli interventi istituzionali del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi; del presidente del Coni Abruzzo, Antonello Passacantando; del presidente della Fisi Abruzzo, Angelo Ciminelli e del consigliere comunale delegato alla Montagna, Luigi Faccia.
Spazio anche alla testimonianza del giornalista sportivo Enrico Giancarli, mentre l’accompagnamento musicale è stato curato da Federlibertas L’Aquila.
Dopo l’imbrunire, la staffetta dei tedofori ha attraversato il cuore della città. La partenza è avvenuta da Porta Napoli, con la fiaccola che ha risalito viale Crispi per poi svoltare verso viale di Collemaggio. Il percorso ha proseguito praticamente ad anello fino alla Fontana Luminosa, quindi il passaggio lungo Corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo e l’arrivo finale alla villa comunale. Numerosi gli atleti e i rappresentanti del mondo sportivo che hanno preso parte alla staffetta nel tratto urbano.
Tra i tedofori abruzzesi anche Paolo Aquilio e Christian Dervishi, atleti di Special Olympics; Giovanni Scalisi, classe 2008 e campione italiano di slalom gigante; Alessandra Susmeli, campionessa internazionale di pattinaggio; Elena Zappone, giovane atleta del Cus L’Aquila rugby femminile; e la ginnasta aquilana Martina Ianni, vincitrice dell’oro interregionale nella specialità gold senior 1.
La giornata ha rappresentato il culmine di un percorso iniziato in mattinata a Montesilvano e proseguito nel territorio teramano, con tappe a Teramo, Silvi, Roseto degli Abruzzi e Giulianova.
Il viaggio della fiamma olimpica è proseguito il giorno seguente nell’Aquilano prima di lasciare l’Abruzzo alla volta di Ancona. In questo contesto si è inserita anche la partecipazione del Cai L’Aquila, coinvolto nella staffetta attraverso la Scuola di Escursionismo “Stanislao Pietrostefani” e la Scuola di Alpinismo e Scialpinismo “Nestore Nanni”. Tra i tedofori indicati per Rocca Calascio figurano Felice Flati, Monica Maurizio e Alessio Fiorini; per San Pietro della Ienca, oltre al direttore del Centro turistico del Gran Sasso Gianluca Museo, anche Giulia Scaglietta, Rubino De Paolis, Stefano Galletti, Alessandro Marucci, Marco Paolucci, Luciano Di Martino, Massimo Angelilli e Lorenzo Ciammaichella. 05 gen. 2026
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