Calcio.  Un '...merda' di troppo sui social e il Lanciano caccia il centrocampista Illiano
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Pugno di ferro della dirigenza del Lanciano Calcio nei confronti di un proprio giocatore, Antonio Illiano, reo di alcuni commenti davvero fuori dalle righe, anche nei confronti dell'avvocato e fotografo Dario Rapino, di Lanciano (Ch), che da diversi anni esercita la funzione di giudice onorario al tribunale di Pescara.

Tutto nasce da un post, sulle nuove misure anti Covid-19 che Conte starebbe adottando, apparso su una pagina Facebook della testata giornalistica Videocittà. In un acceso confronto di opinioni ecco che ci scappano un paio di... "merda"... contro il Governo e contro Rapino, da parte del centrocampista rossonero, di origini napoletane. Il calciatore, non rendendosi conto del ruolo, anche pubblico, che riveste, ci va giù pesante.

Rapino annuncia querela nei suoi confronti e i vertici societari, dal canto loro, appena appresa la notizia, comunicano che il giocatore non è più nella rosa del Lanciano. Anzi, è fuori dal Lanciano.

"Presa visione delle espressioni incresciose e degli insulti rivolti dal proprio tesserato Antonio Illiano... , - rende noto in un comunicato la società - si scusa innanzitutto con il signor Dario Rapino, vittima delle ingiustificate ingiurie, e con la redazione di Videocittà, che ha dovuto assistere ed essere coinvolta in questo imbarazzante episodio". E prosegue: "... Il calciatore Illiano a partire da questo momento non è più del Lanciano. Il nostro è un progetto che  guarda ben oltre il campo: la nostra società vuole e deve essere un esempio da seguire dentro e fuori dal terreno da gioco; i più grandi e soprattutto i più piccoli devono potersi rispecchiare nel modello etico fornito dal Lanciano Calcio, oggi ed in futuro. Certi comportamenti sono pertanto assolutamente inammissibili, e la società si riserva al tempo stesso di valutare eventuali azioni legali al riguardo del danno d'immagine procurato". Lui, l'interessato, si è giustificato asserendo che gli improperi finiti sotto accusa, sono opera di un fratello, che sarebbe entrato su Fb dal suo account. 

Una decisione senza precedenti per quanto riguarda la città e le società che hanno preceduto l'attuale, e anche in serie superiori non si è quasi mai giunti a tanto. Piove sul bagnato, insomma, per il Lanciano che, appena messo in campo un gruppo di giocatori per affrontare il campionato, deve far i conti con una dura decisione disciplinare. 

"Mi ha contattato la famiglia del calciatore - dice Rapino -, mi ha chiesto scusa e ne prendo atto e le accetto. Ma per quanto riguarda il provvedimento del Lanciano, è un problema tra lui e la società". 

Uranio Ucci

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