
Il Circolo Tennis Lanciano torna a calcare i palcoscenici nazionali con l'avvio del Ccampionato di Serie B2 maschile 2026, segnando l’inizio di un nuovo ed emozionante capitolo.
Dopo un decennio vissuto da protagonista tra i campi della Serie A2 e della B1, culminato nel ricordo indelebile di quello spareggio a Pavia che portò il club a un passo dalla massima serie, il Circolo riparte oggi con la consapevolezza di chi sa da dove viene e dove vuole arrivare.
La formula del campionato non concede distrazioni, con cinquantasei squadre pronte a darsi battaglia in otto gironi da sette. In questo scenario, ogni domenica diventa determinante per definire il destino della stagione, tra la speranza di una promozione diretta riservata alle prime classificate e l’insidia di una retrocessione che attende chi chiude in coda alla classifica.
Il Circolo Tennis Lanciano affronta questa sfida fedele alla propria filosofia storica, quella che mette il vivaio al centro del progetto sportivo. Se un tempo la presenza di atleti cresciuti nel club era un vincolo regolamentare, oggi per il Circolo è una scelta identitaria e un punto di forza, che si traduce in una rosa giovane, motivata e profondamente legata ai colori sociali.
A guidare il gruppo in questa lunga maratona agonistica sarà la competenza tecnica di Raffaele Di Loreto, direttore tecnico e tecnico Nazionale, affiancato dal capitano Gennaro Di Iorio e dal vice capitano giocatore Antonio Taraborrelli.
In campo, il peso dell’esperienza e il talento della gioventù troveranno il loro equilibrio nei colpi di Massimo Pizzigoni e Davide Guerra, leader tecnici della squadra, supportati dalla solidità di Marco e Roberto Seccia, Matteo Gaudenzi, Emiliano Privato e Yury Di Biase. Un collettivo costruito non solo per competere, ma per rappresentare con orgoglio il territorio frentano.
La stagione 2026 non si giocherà però solo all'interno delle linee bianche del campo. Il Circolo Tennis Lanciano invita soci, appassionati e cittadini a stringersi attorno alla squadra, trasformando ogni incontro in un momento di partecipazione collettiva. "Seguire il cammino dei nostri ragazzi significa sostenere un patrimonio che appartiene a tutta la città, contribuendo a creare quel clima di calore e orgoglio sportivo necessario per spingere il cuore oltre l’ostacolo e tornare a sognare traguardi prestigiosi", viene detto in una nota. 28 apr 2026
URANIO UCCI
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