
Nella Dakar, la gloria non si misura solo in velocità, ma nella capacità di resistere quando tutto sembra remare contro. Lo sanno bene Silvio e Tito Totani, che nella tappa odierna da Al Henakiyah hanno dovuto affrontare una delle sfide più frustranti per un pilota, ovvero correre con il freno a mano tirato dall'elettronica.
Dopo un trasferimento mattutino di 300 chilometri, l’Optimus (soprannominato affettuosamente "MonnaLisa") ha iniziato a palesare problemi tecnici dopo appena venti chilometri di prova speciale. Un calo improvviso di potenza ha costretto l’equipaggio aquilano a una sosta d'emergenza nel deserto.
"Il buggy non aveva potenza", ha spiegato Silvio Totani a fine tappa. "Abbiamo capito subito che si trattava di un problema di pressione della pompa della benzina. Abbiamo lavorato sui sensori, isolando e staccando cavi, ma la vettura è rimasta in modalità protezione, bloccata a 50 km/h."
Per ben 180 chilometri, i Totani hanno navigato in queste condizioni, una prova di nervi logorante, fino a raggiungere il punto di assistenza dove il team ha finalmente sostituito il sensore difettoso.
Nonostante il tempo perso (oltre due ore totali tra sosta e rallentamenti), Silvio Totani non ha perso il suo proverbiale spirito: “È stata una giornata così rilassante che mi è sembrato di correre con il nostro vecchio Nissan Patrol”, ha scherzato al traguardo, riferendosi alla storica lentezza forzata della giornata.
La ripartenza dopo la riparazione non è stata comunque facile: i Totani si sono ritrovati nelle retrovie, costretti a guidare "ciechi" dentro i muri di polvere sollevati dai veicoli più lenti che li avevano sorpassati durante la sosta.
Nonostante l’odissea, i numeri non sono così impietosi come si potrebbe temere. Posizione di tappa (Auto): 59ª, posizione mista: 141ª, ritardo dal leader: circa 2 ore.
Per dare una dimensione della sfida, il vincitore di giornata Mattias Ekström ha volato sui 346 km di speciale a una media impressionante di 124 km/h. Ma la Dakar toglie a molti: ne sa qualcosa Henk Lategan, che è scivolato dal secondo posto assoluto all'ultimo di giornata, finendo addirittura dietro ai fratelli abruzzesi.
La classifica generale vede ora Nasser Al-Attiyah al comando, tallonato da Nani Roma (+8’40”) e da un minaccioso Sébastien Loeb. Ma per i Totani la sfida è più intima: mancano solo pochi chilometri e l'obiettivo è uno solo: rivedere quel mare da dove tutto è iniziato. 15 genn. 2026
URANIO UCCI
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