Calcio. Serie B. Pescara-Ascoli vietata ai deboli di cuore: alla fine è 2-3

PESCARA 2 ASCOLI 3

Reti: 40’ Bidaoui, 41’ e 47’ Dessena, 52’ Dionisi, 91’ Bajic

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo, Bellanova, Guth, Scognamiglio, Masciangelo, Dessena, Memushaj (64’ Rigoni), Busellato (85’ Machin), Galano (39’ Sorensen), Maistro (46’ Ceter), Odgaard. In panchina: Alastra, Drudi, Giannetti, Valdifiori, Balzano, Capone, Nzita, Vokic. All. Gianluca Grassadonia

ASCOLI (4-3-1-2): Leali, Pinna (46’ Corbo), Avlonitis, Quaranta, Kragl, Eramo, Büchel (57’ Parigini), Saric (80’ Caligara), Sabiri (73’ Bajic), Dionisi, Bidaoui (80’ Cangiano). In panchina: Venditti, Sarr, D’Orazio, Mosti, Danzi, Simeri, Charpentier. All. Andrea Sottil

Ammoniti: Pinna, Büchel, Eramo

Espulsi: 36’ Scognamiglio

Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi. Assistenti: Vito Mastrodonato di Molfetta e Francesco Fiore di Barletta. IV Ufficiale: Daniel Amabile di Vicenza

Una sconfitta pesante come un macigno arrivata al termine di una gara dalle emozioni altalenanti. Non sarà facile dimenticare questo Pescara-Ascoli 2-3, partita simbolo del campionato degli abruzzesi. Forse mai come in questa occasione quest'anno, nella testa dei tifosi biancazzurri sta suonando una musica tristissima: immaginiamo già la fine di una storia d'amore tra i due protagonisti rappresentati dal Pescara e della Serie B. Non c'è rabbia o rancore, ma solo rimpianto e dolore per tutto quello che sarebbe potuto essere e che invece non è stato. Una gara da vincere sia per gli abruzzesi che per i marchigiani, inizialmente separati da un solo punto in classifica, ma due interpretazioni diverse del match: l'Ascoli parte forte e sembra meno impaurito del Pescara che soffre la determinazione avversaria. Mister Grassadonia si sbraccia in panchina e la sua voce risuona nel catino dell'impianto pescarese. Al suono della sua voce fa eco, forse ancor più forte, quella del tecnico dei bianconeri, Sottil, quell'ex che in tanti avrebbero voluto confermare al termine della gara salvezza di Perugia. Ma la giustizia non è parte del calcio e la società del presidente Sebastiani non si è dimostrata abbastanza riconoscente col tecnico piemontese, puntando poi su Oddo. Qualcuno indica quello come il momento decisivo della stagione in corso del Pescara, ma ormai è fatta. L'iniziale dominio ascolano inizia a vacillare poco prima della mezz'ora quando i padroni di casa alzano la testa facendosi vedere pericolosamente nell'area avversaria. Scatta in quell’istante l’imprevisto, la situazione di conflitto nella quale solitamente l'eroe è chiamato a risolvere il problema. Peccato che in casa Pescara ci sia l'anti eroe, Gennaro Scognamiglio, che con un doppio giallo si fa espellere al minuto numero 36, lasciando colpevolmente la sua squadra in inferiorità numerica. Protagonista diventa, quindi, Bidaoui che fa quello che vuole in area biancazzurra, mandando al tappeto più di un avversario e insaccando davanti a Fiorillo il pallone dell’1-0. Quello che davvero non ti aspetti in questa situazione è l'improvvisa fiammata degli abruzzesi, capaci di firmare il pareggio già un minuto dopo grazie a un colpo da maestro di Dessena che salta con un mini lob Leali dopo un rimpallo che lo favorisce. Andare all'intervallo sul risultato di parità è il top per il Pescara che ottiene il massimo col minimo sforzo. E se non ci si aspettava il pareggio alla fine del primo tempo, figuriamoci in quanti avrebbero scommesso sul vantaggio biancazzurro in apertura di ripresa, ma Dessena è in serata di grazia e sottoporta sfrutta un colpo di tacco di Ceter per fare il 2-1. Ma non c'è neanche il tempo di far partire il giusto sfottò nei confronti della delegazione ascolana presente in tribuna Maiella, che Dionisi elude la linea del fuorigioco della difesa pescarese e con un colpo di testa rimette il risultato in parità. Le squadre in campo danno battaglia, ma per il clou bisogna attendere i minuti di recupero quando Bajic trova lo spiraglio giusto per far concentrare la disperazione degli abruzzesi e l'euforia degli ospiti, sentimenti tanto contrastanti quanto potenti entrambi. I tre punti portano l'Ascoli ad accarezzare l'idea di agguantare la salvezza e il Pescara a rimandare l'appuntamento con la felicità o per lo meno con l'illusione, che oggi basterebbe.

IL FILM DELLA PARTITA

5’ Dionisi sfonda per vie centrali superando anche Scognamiglio come ultimo baluardo, ma il suo tiro in corsa non inquadra la porta di Fiorillo
12’ Sabiri ci prova con una punizione dalla distanza, ma Fiorillo smanaccia in corner
21’ Sabiri ci riprova dai 27 metri, ma il pallone fa la barba al palo
29’ Büchel tenta il diagonale da ottima posizione dopo uno svarione difensivo biancazzurro, ma Fiorillo respinge come può
35’ Bella palla di Galano che di tacco serve Bellanova sulla corsa, tiro del terzino e palla respinta dalla difesa ascolana in corner
36’ Galano ci prova dal limite a giro, ma il portiere bianconero para la sfera
36’ Espulsione per doppia ammonizione per Scognamiglio che lascia la squadra in dieci
37’ Sabiri dai 30 metri su punizione, ma Fiorillo c’è
40’ Vantaggio dell’Ascoli con Bidaoui che salta tutta la difesa biancazzurra in area, arriva davanti a Fiorillo e lo fredda senza pietà
41’ Pareggio del Pescara! Dessena sotto porta si ritrova il pallone della vita dopo un rimpallo e con uno scavetto salta il portiere Leali trovando il gol del pari
45’ Segnalato un minuto di recupero
45’ + 1’ Finisce il primo tempo: 1-1 allo stadio Adriatico
47’ Pescara in vantaggio! Dessena sfrutta un colpo di tacco di Ceter e impallina Leali da due passi! Il Pescara ribalta il punteggio!
52’ Pareggio dell’Ascoli con un colpo di testa di Dionisi che sbuca eludendo la linea difensiva biancazzurra e per Fiorillo non c'è nulla da fare
66’ Sinistro di Dionisi in diagonale e palla larga sul fondo
77’ Bellanova sulla linea di testa toglie un pallone diretto l'angolino a Fiorillo battuto su tiro a giro di Parigini
85’ Colpo di testa di Odgaard e palla fuori
87’ Botta di Caligara dal limite e Fiorillo blocca a terra
90’ Assegnati 3 minuti di recupero
92’ Vantaggio dell’Ascoli con Bajic che di piatto dal limite trova lo spiraglio giusto per battere rasoterra Fiorillo
93’ Finale: 2-3 allo stadio Adriatico.  17 mar. 2021

Fernando Errichi

@RIPRODUZIONE VIETATA

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