
E' morto, a 96 anni, Antonino Zichichi, fisico di fama internazionale e tra i più autorevoli protagonisti della scienza contemporanea.
Con la sua scomparsa, il mondo della ricerca perde una figura di altissimo profilo, mentre l’Abruzzo saluta l’uomo che ha saputo legare in modo indelebile il proprio nome alla nascita dei Laboratori dell’Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn) del Gran Sasso, oggi riconosciuti come il più grande centro di ricerca sotterraneo internazionale.
Fisico teorico, divulgatore instancabile e fondatore del Centro Ettore Majorana di Erice, Zichichi ha dedicato la sua vita allo studio delle leggi fondamentali della natura e alla diffusione della cultura scientifica, ricoprendo ruoli di primo piano nei più importanti organismi di ricerca.
La visione del Gran Sasso come laboratorio del mondo
Nel 1979 fu Zichichi, allora presidente dell'Infn, con una visione che all’epoca appariva quasi audace, a immaginare che le viscere del Gran Sasso potessero ospitare un grande laboratorio sotterraneo, naturalmente schermato dalle radiazioni cosmiche. Una scelta strategica che ha permesso di creare condizioni uniche per esperimenti di frontiera sullo studio dei neutrini, della materia oscura e delle particelle elementari.
I Laboratori, in sigla LNGS, sono stati istituiti nel 1985 e sono operativi dal 1987. Sono situati ad Assergi, frazione dell'Aquila. "Questo è un punto di eccellenza tra i più alti del nostro Paese, motivo di prestigio e di orgoglio", come ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Una realtà che ha proiettato l’Abruzzo in una dimensione globale, rendendo il territorio un punto di riferimento imprescindibile per la fisica fondamentale.
L’opera di Zichichi ha dimostrato come anche luoghi apparentemente marginali possano diventare centri propulsori di conoscenza e innovazione.
Il cordoglio della Regione Abruzzo
A ricordare la figura dello scienziato è il presidente della Regione, Marco Marsilio: "Esprimo profondo cordoglio, a nome personale e dell’intera giunta regionale, per la scomparsa del professor Antonino Zichichi, figura di altissimo profilo scientifico e umano – dichiara il governatore –. Zichichi è stato profondamente legato all’Abruzzo, dove la sua visione lungimirante ha dato vita ai Laboratori nazionali del Gran Sasso, una realtà oggi riconosciuta come centro di eccellenza globale. L’Abruzzo ne custodirà per sempre la memoria e l’eredità, orgoglioso di aver condiviso con lui un tratto importante della sua storia".
Il ricordo dell’Aquila
Parole di profonda commozione arrivano anche dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: "Con profondo dolore ho appreso della scomparsa del professor Zichichi, uno dei più autorevoli protagonisti della fisica contemporanea, una figura di altissimo profilo scientifico e morale che ha contribuito in modo determinante a legare il nome della nostra regione alla grande ricerca internazionale", afferma il primo cittadino.
Biondi ricorda come fu proprio Zichichi a intuire che "le viscere del Gran Sasso potessero ospitare il più importante laboratorio di fisica sotterranea", rendendo oggi L’Aquila "un punto di riferimento globale per lo studio dell’universo". Un legame che lo scienziato ha mantenuto vivo nel tempo.
"Il legame tra Zichichi e L’Aquila – conclude Biondi – rimane scritto nella pietra della nostra montagna. Un’eredità che va oltre i risultati scientifici: l’idea che anche dai luoghi più silenziosi e profondi possa nascere una realtà capace di parlare all'universo intero". 09 febbr. 2026
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