Atessa. Sanità malata nel Chietino. I sindaci ri-bocciano il dg Thomas Schael
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“Quella non è una conferenza di parte ma con essa vogliamo fare sentire la nostra voce nell’interesse dei cittadini. Strano poi constatare che alcuni sindaci della costa, vicini alla linea del governo regionale, ora si lamentano con il direttore generale Thomas Schael, perché quest’anno non saranno aperte le postazioni sanitarie estive”.
 
Parte da una risposta indirizzata ai partiti e ai primi cittadini del centrodestra il presidente Diego Ferrara, sindaco di Chieti e medico in pensione, la conferenza stampa indetta nell'aula consiliare del Comune di Atessa, dal comitato ristretto dei sindaci della Asl Lanciano Vasto Chieti di cui fanno parte anche Giulio Borrelli (Atessa), Francesco Menna (Vasto) e Massimo Tiberini (Casoli). Una replica dovuta, dopo l’accusa lanciata dai segretari provinciali della Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e dalla segreteria regionale dell’Udc, di incontro con i media “strumentale e politico, tipico di un circolo del Pd”.
 
“Siamo qui ad illustrare le ragioni per le quali abbiamo espresso un giudizio negativo sul bilancio consuntivo del 2023, che segna un deficit di oltre 41 milioni di euro, e al piano di rientro di Schael, che prevede, entro la fine di quest’anno, un recupero del disavanzo di 20 milioni euro – ha proseguito Ferrara -. Siamo di fronte a una voragine, che avrà una serie di conseguenze, come il ridimensionamento dei i servizi, tagli al personale e alle prestazioni. Abbiamo chiesto di incontrare il dg per manifestargli le nostre perplessità, ma lui ha tirato dritto. Come si fa a trattare con una personalità del genere, che obbedisce solo agli ordini che gli arrivano dall’alto?”
 
Va giù duro con i giudizi sull’operato della direzione della Asl2 Abruzzo, anche il sindaco di Atessa. Con l’ausilio di slide, elenca le cifre contenute nel bilancio 2023 e su dove agirà il piano di razionalizzazione della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Fa emergere come, dal 2019, che registrava quasi 14 milioni di euro, a fine 2023, quando ha superato abbondantemente i 41 milioni di euro, il disavanzo strutturale è triplicato.
“Da parte nostra – ha ricordato Borrelli -, già prima delle elezioni del marzo scorso per il rinnovo del Consiglio regionale, avevamo richiamato l’attenzione su alcuni dati negativi, che ci preoccupavano molto. La risposta che ci è sempre stata data e che tutto fosse in ordine, che la nostra regione era un esempio virtuoso in campo sanitario, il famoso modello Abruzzo. Invece, la realtà è ben diversa e si levano proteste anche sulla situazione sanitaria nell’Aquilano. Assistiamo ad uno scaricabarile di responsabilità, che dimostra come il governo regionale sia in forte affanno".  
 
E’ stato messo in evidenza come il numero di ricoveri ordinari, nel 2023, sia stato pari a 30.000 dell’intera Asl chietina, per un valore complessivo di produzione di 125.717.000, con un peso medio delle prestazioni pari a 1,26, ovvero ricoveri a non elevata intensità di cura.
“Ci chiediamo come sia possibile aumentare le entrate, quando il numero di ricoveri è in picchiata – sottolineano i sindaci del comitato -, con un peso medio delle prestazioni pari a 1,26, cioè ricoveri con elevata intensità di cura. ISchael afferma che ci sia un eccesso di ricorso ad esami diagnostici strumentali di III livello (Tac e Risonanza magnetica) del 38 per cento e 33 per cento, ma lo sa che per arrivare a una diagnosi precisa di patologie gravi la radiografia standard è obsoleta e non serve? E che il ricorso alla Tac è dovuto per scongiurare complicanze gravi. Stessa cosa il punto sul risparmio sui farmaci, come se il prezzo dei farmaci sia stabilito dai medici e non dall’Agenzia Italiana del Farmaco. Un quadro che spiega abbondantemente la ragione per la quale molti utenti si rivolgano a privati e chi può, a strutture sanitarie in altre regioni”.
 
Dal canto suo, il capogruppo in Regione Abruzzo del Movimento 5 Stelle, Francesco Taglieri, presente insieme ai collegi Silvio Paolucci (PD), Vincenzo Menna (Abruzzo Insieme) e Alessio Monaco (Alleanza Verdi Sinistra-Abruzzo progressista e solidale), punta l’indice sulla regolarità delle procedure seguite dalla Direzione sanitaria. “Come mai abbiamo un piano di riordino sul disavanzo strutturale di quest’anno per la Asl2 Abruzzo già in atto senza che questo sia stato presentato per i necessari pareri, così come previsto dalla Legge numero 9 del 2024, articolo 2, per la Commissione Vigilanza, per la Giunta e il Consiglio regionale? – domanda il pentastellato -. Il direttore generale Schael evidentemente è al di sopra delle parti e delle norme e risponde solo al presidente Marco Marsilio".
 
Menna ha rimarcato come "i cittadini siano sempre più penalizzati a fronte di servizi che diminuiscono e che peggiorano qualitativamente".
 
Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Paolucci, porta alla ribalta la situazione dell’ospedale San Bernabeo di Ortona, “che ha perso 3.982 prestazioni dal 2018 a oggi, passando da eccellenza oncologica a struttura in declino. L’incapacità del centrodestra – sottolinea Paolucci, che in proposito presenterà una interpellanza dedicata al presidio ortonese - sta condannando l’ospedale a una progressiva agonia. L’attività si è dimezzata dal 2018 a oggi, passando dalle 108 operazioni mensili e 28 settimanali di allora alle 57 operazioni mensili e 15 settimanali di oggi. In trincea restano sempre meno medici, dai 10 dirigenti medici anestesisti di sei anni fa, oggi siamo a 6, per una struttura che segue patologie particolari, come la senologia, che a giugno conta 40 pazienti operati in meno, con l’aggravio su liste di attesa che diventano insostenibili. Non solo, calo sensibile anche per la Ginecologia oncologica, che a causa del crollo dei casi affrontati rischia di perdere la scuola di specializzazione; in Otorino le operazioni per pazienti oncologici sono persino sospese e con la razionalizzazione richiesta per coprire il disavanzo della sanità, andrà sempre peggio, nell’inerzia della Regione e delle Asl”.
Conti, servizi e prestazioni che secondo il comitato scenderanno di livello e di qualità. E c’è chi già parla di un nuovo commissariamento della sanità abruzzese, forse già subito dopo l’estate.  21 giu. 2024
 
FILIPPO MARFISI
 
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