Pescara. Intervento salvavita su neonata prematura di 610 grammi
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Per la prima volta in Abruzzo, all’ospedale di Pescara è stato eseguito un trattamento intravitreale con farmaci anti-VEGF su una bimba estremamente prematura, venuta alla luce alla 24esima settimana di gestazione con un peso di 610 grammi, affetta da una forma severa di retinopatia del prematuro (Rop).

E' una patologia oculare che colpisce i neonati pretermine ed è caratterizzata da una crescita anomala dei vasi sanguigni della retina. In assenza di un intervento tempestivo, può evolvere verso esiti gravi, fino alla compromissione permanente della vista.

La piccola è stata presa in carico dalla Terapia Intensiva Neonatale ed inserita in un percorso assistenziale multidisciplinare che ha coinvolto la Uoc di Oculistica, l’Oftalmologia Pediatrica e l’Anestesia del Blocco operatorio. A seguito della valutazione clinica condivisa tra le équipe, è stato deciso di procedere al trattamento intravitreale con farmaci anti-VEGF, oggi considerato uno degli approcci terapeutici più accreditati.

L’intervento è stato eseguito all’interno dell’Asl di Pescara, consentendo di evitare il trasferimento della minuscola paziente in strutture extra-regionali e garantendo alla piccina e alla sua famiglia la continuità del percorso di cura nello stesso contesto. Un aspetto di particolare rilevanza nei casi di estrema prematurità, che permette di ridurre i disagi clinici, logistici ed emotivi.

Il trattamento si è inserito in un percorso di presa in carico continuativa, con follow-up specialistico programmato e condiviso tra le strutture coinvolte. I controlli successivi hanno confermato una totale regressione della malattia. La bambina è attualmente a casa e le sue condizioni cliniche risultano buone, con un monitoraggio che proseguirà secondo i protocolli previsti.

"L’esecuzione di questo trattamento in un neonato di peso estremamente ridotto – dichiara il direttore di Oculistica, Michele Marullo – richiede un’elevata integrazione tra competenze cliniche, tecnologie adeguate e organizzazione assistenziale. La possibilità di seguire l’intero percorso, dall’intervento al follow-up, all’interno della Asl di Pescara rappresenta un risultato di valore".

"Il fatto che oggi la bambina sia a casa e stia bene è per tutti noi motivo di grande soddisfazione", aggiunge la direttrice della Terapia Intensiva Neonatale, Susanna Di Valerio.

Soddisfazione anche dal direttore generale della Asl di Pescara, Vero Michitelli: "Questa esperienza dimostra quanto sia importante investire nelle strutture, nelle professionalità e nel lavoro di squadra. Un pensiero particolare va alla bambina e alla sua famiglia, che hanno affrontato un percorso complesso e delicato". 17 genn. 2026

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