
Carenza di personale, farmaci assenti nei reparti, servizi di supporto eliminati, Pronto soccorso con attese estenuanti e assurde e unità operative prive di un responsabile medico. E' un quadro critico e articolato quello tracciato dal sindacato Nursing Up sullo stato della Asl Lanciano Vasto Chieti, attraverso un video-messaggio pubblico diffuso nei giorni scorsi da Patrizia Bianchi (GUARDA QUI), consigliere referente regionale dell’organizzazione sindacale.
Le affermazioni riguardano numerosi aspetti del funzionamento dell’azienda sanitaria: dalla grave insufficienza di operatori sociosanitari e dalle presunte disparità nell’assegnazione delle unità stabilizzate, fino alla mancanza di medicinali e presidi sanitari che costringerebbe i reparti a ricorrere sistematicamente al "mutuo aiuto" interno. A questo si aggiunge l’eliminazione del servizio di facchinaggio, con ricadute significative sulla logistica e sull’organizzazione quotidiana delle attività assistenziali.
Nel mirino anche le difficoltà operative degli uffici preposti agli approvvigionamenti, il sovraffollamento dei Pronto soccorso e la persistente carenza di medici.
Un insieme di criticità che non è passato inosservato. E un gruppo di sindaci del territorio ha deciso di intervenire, inviando una richiesta di verifica e chiarimenti alla Commissione Vigilanza e alla Commissione Sanità del Consiglio regionale; all’assessore regionale alla Salute, Ncioletta Verì; al Comitato ristretto dei sindaci della Asl e a tutti i primi cittadini dei centri coinvolti.
Nel documento, i sindaci sottolineano come dichiarazioni di tale portata non possano restare prive di riscontro ufficiale. Da qui la richiesta di chiarire se le affermazioni corrispondano al vero, in tutto o in parte, e se siano state avviate verifiche da parte degli organi competenti.
Gli amministratori chiedono inoltre di sapere quali azioni concrete siano già state intraprese o siano programmate per affrontare le criticità segnalate. Centrale anche il tema dei tempi e delle modalità di monitoraggio per garantire condizioni di sicurezza, appropriatezza assistenziale ed efficienza organizzativa.
A firmare la richiesta sono Massimo Tiberini, sindaco di Casoli; Danilo D’Orazio, sindaco di Civitella Messer Raimondo; Carmine Ficca, sindaco di Torricella Peligna; Claudio D’Emilio, sindaco di Palena; Vincenzo Muratelli, sindaco di Altino; Angelo Piccoli, sindaco di Montenerodomo; Tiziana Di Renzo, sindaco di Lama dei Peligni; Mario Zulli, sindaco di Gessopalena; Domenico Giangiordano, sindaco di Roccascalegna; Francesco Piccone, sindaco di Taranta Peligna; Fabio Caravaggio, sindaco di Rocca San Giovanni; Angelo Radica, sindaco di Tollo; Rosalina Di Giorgio, sindaco di Pennapiedimonte; Costanza Berardi, sindaco di Canosa Sannita.
I sindaci chiedono infine che la questione sanità venga affrontata in modo trasparente, documentato e orientato esclusivamente alla tutela del diritto alla salute dei cittadini e delle condizioni di lavoro del personale sanitario. 25 genn. 2025
@RIPRODUZIONE VIETATA