Lanciano. 'Psicologia e nutrizione in menopausa': incontro all'istituto Madonna del Ponte

Proseguono gli incontri su salute e prevenzione organizzati dall'Api, ambulatorio polispecialistico dell'Istituto Madonna del Ponte di Lanciano (Ch). Il secondo dei quattro, destinati agli effetti e alle cure in menopausa, si terrà domani, 10 giugno, alle 17, nella sede di viale Cappuccini e tratterà di "Psicologia e nutrizione in menopausa".

Un appuntamento che vedrà il contributo di due esperte, la psicoterapeuta Maria Virginia Bosco e la nutrizionista Claudia D'Ambrosio. Gli sbalzi d'umore, l'insonnia, la depressione, il calo del desiderio, la mancanza di concentrazione, l'ansia, l'irritabilità, sono i sintomi sui quali si soffermerà la psicoterapeuta Bosco, mentre di nutrizione, di alimentazione sana parlerà la D'Ambrosio.

Il primo incontro tenuto dalla ginecologa Rosanna Lorefice, ha registrato non solo apprezzamenti e consensi ma la concreta attenzione da parte di una platea quasi tutta rosa e non poteva essere altrimenti considerata la specificità dell'argomento. In tante hanno fatto domande e chiesto informazioni ulteriori, segno che sono ancora molti gli aspetti della menopausa che restano ancora in ombra o vissuti male. "La menopausa è un momento di cambiamento, ed è il momento in cui bisogna prendersi cura di sé, essere consapevoli che il nostro organismo cambia – ha sottolineato la Lorefice - e che per assicurarsi una buona qualità della vita bisogna fare prevenzione, per questo è necessario essere informati in maniera corretta".

Per Moreno Camponetti, amministratore unico della struttura, la strada intrapresa è quella giusta. "Informare correttamente è la prima condizione per favorire la prevenzione, ritengo questo progetto valido ed efficace. Grazie ai professionisti che lavorano qui e che hanno subito condiviso questo percorso che mette al primo posto la salute, abbiamo stilato un interessante programma di incontri e abbiamo voluto destinare uno spazio proprio a questi appuntamenti, che mettono al centro la persona”. Convinto della bontà di questa iniziativa è anche Franco Ruggieri, direttore sanitario Api. 

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