Coronavirus. Gli atleti dell'Anffas di Lanciano in lizza negli Special Olympics Games

Felici e in abbigliamento sportivo, scarpette da tennis, all’aria aperta vicino casa e negli ambienti domestici: così appaiono ritratti dagli scatti dei telefonini i 12  atleti, del tutto speciali, impegnati  dal 10 al 31 maggio, nel progetto “Special Olympics Games 2020”.

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I protagonisti fanno parte della grande famiglia dell’Anffas Onlus di Lanciano, con il centro socio-educativo-occupazionale “L’Aquilone”, che ha aderito  all’iniziativa di “Special Olimpcs”, coinvolgendo i propri ragazzi in giochi innovativi per combattere l’isolamento, in questo periodo di coronavirus.

L’Anffas, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, è rimasta accanto ai suoi iscritti, con disabilità intellettiva e/o relazionale e/o del neurosviluppo, promuovendo iniziative tese a non farli sentire soli ma assicurando una continuità di assistenza e di supporto, anche a distanza. Nel 2019, in collaborazione con l'associazione sportiva “Lanciano Special”, l’Anffas ha rinnovato la propria affiliazione a “Special Olympics Italia”, movimento internazionale riconosciuto dalle specifiche federazioni sportive che promuove, con lo sport, l’inclusione dei disabili. Un progetto che, in questo periodo di pandemia, si è rivelato prezioso per coloro che ne fanno parte, che si sono dedicati con creatività ed impegno, guidati dagli educatori, alla realizzazione degli specifici attrezzi di disciplina e all’allestimento di campi di gioco alternativi, negli spazi verdi delle proprie abitazioni o in altri angoli fruibili. Dopo aver ricreato l’ambiente adatto, hanno ripreso gli alleneamenti di bocce e calcio. Una programmazione differenziata, individualizzata, ma studiata per ognuno, a seconda delle proprie potenzialità.

A sostenere nelle loro performance sportive, questi 12  speciali atleti, i genitori, sorelle, fratelli, che registreranno video e scatteranno foto durante le prove. Tutto il materiale sarà poi inviato al referente di ogni team di appartenenza, perché nelle  prove unificate per disciplina,  sono coinvolti atleti di tutta l’Italia. L’incaricato avrà il compito di caricare la documentazione sulla  piattaforma ““Special Olympics”.  Le prove saranno valutate, e poi si passerà a stilare le classifiche nazionali.

"Grazie alla tecnologia, al benessere provocato dall’attività fisica, all’entusiasmo per lo sport, alla complicità tra familiari, alla grinta sollecitata da “Special Olympics” e alle iniziative alternative proposte dall’Anffas - affermato il presidente del sodalizio, Carlo Martelli - i nostri atleti hanno una possibilità in più per vivere nel modo più sereno possibile questo difficile periodo. 'Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze', questo il giuramento degli atleti che, quest’anno più che mai, meritano tifo e affettuosi applausi. Noi tifiamo per loro: in bocca al lupo!"

Linda Caravaggio

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