Coronavirus. In Abruzzo scovata la variante inglese: verifiche in atto. 34 nuovi positivi e 5 decessi

E' arrivato anche nella nostra regione il Covid-19... mutato. Campioni del virus compatibili con la “variante inglese” sono stati isolati dall'Istituto Zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise e inviati all'Istituto Spallanzani di Roma per la conferma della diagnosi.

Il virus è stato scovato in uno studente universitario di 20 anni della provincia di Chieti, nel corso di attività di diagnosi e caratterizzazione genomica dei ceppi. E poi ci sono altri casi sospetti.

Sono stati informati subito il direttore generale Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael; l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, e il presidente della Regione, Marco Marsilio. 

"Si tratta di un numero esiguo di campioni – spiega il referente regionale per le maxi-emergenze sanitarie, Alberto Albani – sui quali però vanno effettuati ulteriori accertamenti per stabilire se si tratti effettivamente della variante che circola nel Regno Unito o di un’ulteriore forma".

La "variante inglese" è caratterizzata da una combinazione di delezioni (assenza di piccoli pezzi di genoma virale) e di mutazioni nella proteina S (degli spikes) che la rendono unica all'interno del panorama delle tante varianti che circolano nel mondo in questo momento. L'Izs è in grado di identificare le varianti che circolano nel territorio grazie alle sue capacità scientifiche nel settore del sequenziamento di nuova generazione (Next Generation Sequencing): questa tecnologia consente, infatti, di monitorare in tempo reale le caratteristiche genetiche dei virus e di recuperare importanti informazioni epidemiologiche sull'infezione.

"Il passo successivo dei nostri ricercatori - dice Nicola D'Alterio, direttore generale dell'Istituto - è chiarire le caratteristiche 'biologiche' di questa variante su modelli sperimentali in vitro. E' importante sottolineare che al momento la cosiddetta 'variante inglese' non desta particolari problemi sull'efficacia del vaccino".

"Nel frattempo – sottolinea l’assessore Verì – ai pazienti sono stati applicati tutti i protocolli di sicurezza sanitaria: sono stati posti in isolamento ed è stata avviata l’attività di contact tracing per ricostruire contatti e spostamenti. Il sistema, dunque, è intervenuto tempestivamente e adottando ogni cautela".

Intanto su 286 tamponi effettuati nei giorni di festa, sono risultati 34 positivi, di età compresa tra 3 e 93 anni. I contagiati sono 7 della provincia dell'Aquila, 1 di quella di Chieti, 23 di Pescara e  tre di Teramo. Sono cinque i decessi nelle ultime ore: i più recenti sono un 65enne e un 91enne dell'Aquila, un 81enne di Chieti, un 89enne di Villa Santa Maria e un 90enne di Pescara.

Attualmente i positivi sono 11.885 (+18): 429 ricoverati in area medica (-6), 36 ricoverati in terapia intensiva (+2), 11.420 in isolamento domiciliare (+22). Finora sono 21.419 i guariti (+11).  26 dic. 2020

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