Farmaci anti Coronavirus. A Pescara si sperimenta il Tocilizumab; a Chieti il Remdesivir

Da oggi la clinica di Malattie infettive dell’Ospedale di Chieti, di cui è responsabile Jacopo Vecchiet, ha in disponibilità il Remdesivir, farmaco sperimentale che potrebbe dare risultati nella cura dei malati da Coronavirus che presentano un quadro clinico complesso.

Il primo paziente a essere trattato si trova attualmente nella Terapia intensiva teatina, di cui è responsabile Salvatore Maurizio Maggiore.

Arrivato da poco in Italia, il nuovo farmaco apre alla speranza di avere un’opzione terapeutica più efficace nel trattamento dei casi più gravi. Rimane la difficoltà - dice una nota della Asl Lanciano Vasto Chieti - di condurre una sperimentazione in questo momento di emergenza, nel quale la sfida principale è avere disponibilità di posti letto in Terapia intensiva, Malattie infettive, Pneumologia subintensiva e Medicina per curare al meglio i pazienti.

Soprattutto sulla Terapia intensiva nelle ultime ore è aumentato il numero dei pazienti gestiti dall’équipe di Rianimazione dell’ospedale di Chieti, in prima linea nella gestione dei casi più difficili, sempre più numerosi, ai quali seppure con grande fatica si riesce comunque a dare una risposta. In media al "Santissima Annunziata" giungono per sospetto Coronavirus circa 40 persone al giorno, gestiti nei reparti dedicati e attrezzati grazie alla riorganizzazione di tutte le attività del presidio, quasi interamente ridisegnato per fare fronte all’emergenza. Un surplus di lavoro per l’ospedale indicato come hub nel trattamento dei casi da Covid 19, dove attualmente sono ricoverati in 119.

A Pescara, invece, si fa punta sul Tocilizumab, che, a quanto, pare serve in un'altra fase della patologia. "Rispetto al protocollo nazionale, la sperimentazione che noi stiamo facendo, è l'uso precoce di questo medicinale, che sembrerebbe avere un effetto molto importante: bloccare il progresso dell'infiammazione sui polmoni", spiega il governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio. Roberto Giacomelli, immunoreumatologo, ha condotto uno studio proprio nei giorni in cui il primario delle Malattie infettive di Pescara, Giustino Parruti, sta utilizzando il farmaco.

"Se questa sperimentazione portasse come risultato una forte riduzione del numero dei pazienti che vanno in crisi respiratoria - conclude Marsilio -, avremmo risolto una parte molto importante di questa battaglia".

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