Coronavirus. Abruzzo. 'Vaccinare gli studenti maggiorenni'. 'Scuole chiuse: un problema per migliaia di famiglie'

"Allargare la platea dei destinatari del vaccino anti Covid agli studenti che in Abruzzo hanno compiuto il diciottesimo anno di età. Solo con una campagna mirata e più puntuale riusciremo a far fronte all'incremento di contagi che sono stati registrati in alcune aree della regione".

Lo chiede il presidente della Regione, Marco Marsilio, in una lettera inviata al ministro della Salute, Roberto Speranza e al commissario straordinario, Domenico Arcuri. "A fronte della chiusura delle scuole - si legge - sarebbe opportuno riuscire a vaccinare tutti gli studenti maggiorenni. Si coprirebbe quasi un terzo della popolazione delle superiori con notevoli benefici circa la prevenzione di focolai". Domani, in attesa di una risposta, questi argomenti saranno affrontati nel corso di una riunione con il Dipartimento Salute e le Asl. Nell'incontro si discuterà del nuovo cronoprogramma per completare prioritariamente la vaccinazione del personale scolastico e della redistribuzione delle dosi disponibili per incrementare la campagna nelle "zone rosse". 

Intanto i sindacati, a seguito della chiusura delle scuole in regione, chiedono un aiuto per le famiglie. "La decisione di sospendere le attività didattiche in presenza sta generando in migliaia di famiglie enormi problemi nella conciliazione tra la cura dei figli ed i tempi di lavoro. Molte sono costrette a scegliere, a rinunciare al lavoro, e a rimetterci sono sopratttutto le donne e i precari": è quanto scrivono, in una lettera inviata al presidente Marsilio, all'assessore al Lavoro e alle Politiche sociali, Piero Quaresimale, e a tutti i parlamentari, Cgil, Cisl e Uil, con i relativi patronati, chiedendo "un impegno immediato affinché, già nelle prossime ore, vi siano iniziative di carattere governativo e parlamentare per superare tale problematica". 

"I pesanti effetti della pandemia - aggiungono - si sono sommati ad una situazione di forte crisi che, da anni, pesa sul tessuto economico e sociale. E' quindi necessario che si facciano tutti gli sforzi affinché tale già grave situazione, non si comprometta definitivamente".  01 mar. 2021

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