Parte da Lanciano la campagna 'Stop balbuzie': sito internet, incontri e un corso

"La balbuzie non è un handicap dal punto di vista clinico, ma lo è dal punto di vista personale e, spesso, sociale". Da qui nasce il progetto "Balbuzie  stop", con l'omonimo sito internet, volto a dare aiuto a quanti sopportano, anche con disagio, questo problema. 

"Il sito - spiega  Brigida Cristallo, musicoterapeuta, esperta in balbuzie e docente di lingua e letteratura italiana all'Istituto di istruzione superiore "Da Vinci - De Giorgio" di Lanciano - si prefigge l’obiettivo di far conoscere e sperimentare il "Metodo logoritmico", che permette di comunicare senza inciampare sulle parole. Io stessa - continua - da bambina ho sofferto di balbuzie, un disturbo che può segnare ed influenzare negativamente il proprio percorso di vita. Quando parlo di me - prosegue - preferisco definirmi una balbuziente che non balbetta, invece che una ex balbuziente". 

"A lungo - prosegue - ho lavorato su questo metodo che ha offerto a tanti, in difficoltà, uno spiraglio di luce. In questo periodo di lockdown causato dal Covid 19, ho riflettuto su come la didattica a distanza potesse essere un ostacolo per gli studenti balbuzienti, causando stress e tensioni, creando terreno fertile per atti di bullismo e cyberbullismo. Ed è soprattutto per questo - continua la prof - che ho deciso di intervenire in maniera capillare, partendo dalla pubblicazione del sito Balbuziestop.it, un "luogo" che  rappresenta una sorta di rifugio". Dal web, quindi, e da una conferenza stampa, tenuta a Lanciano, al Caffè ai Portici, parte, sul territorio, la campagna di sensibilizzazione sul tema della balbuzie. Ci saranno incontri, convegni e  seminari divulgativi. Ruolo importante, in questo contesto, sarà svolto dall’associazione “Caffè letterario… e non solo” di Lanciano, presieduto dal dirigente scolastico Mirella Spinelli.

Il trattamento della balbuzie include un corso di durata biennale, diviso in due step, intervallati da attività varie e dal monitoraggio. E' diviso in tre moduli consecutivi, ma indipendenti, che vede all'opera un team di specialisti ed esperti esterni, che affiancano la Cristallo. Si tratta del foniatra Benito Michelizza, dell’attrice Marta Bucciarelli, della psicologa Marianna di Rico e della soprano Anna Maria Caruso.

 "La consapevolezza che la persona con balbuzie possieda una adeguata competenza linguistica, ma una impacciata capacità di realizzarla, - spiega Michelizza - permette di condividere una esperienza di “buona fonetica” realizzata in un contesto di verbalità controllata. Tutto questo nel rispetto dello stile comunicativo che ciascuno possiede e del quale è privilegiato custode".

“Il lavoro di attrice - fa presente Bucciarelli - mi ha fatto intendere quanta poca consapevolezza si ha del proprio corpo e della propria voce in riferimento allo spazio e all’incontro con l'altro. La voce abita nel corpo ed è spesso espressione dell'atteggiamento che il corpo mostra. Quando il corpo vive un disagio influenza anche l'emissione della voce. Da questa osservazione è nato il desiderio di far esplorare agli allievi l’incontro con se stessi attraverso una serie di esercizi che saranno svolti nel corso base". 

Iscrizioni già aperte,  fino al 12 agosto. Potranno seguire i corsi quanti hanno da otto anni in su, previa consulenza gratuita da prenotare presso il Centro sanitario ambulatoriale (Csa) di via Selva Piana a Casoli (Ch), dove si svolgeranno le lezioni.

Il progetto trova anche l'appoggio  della piattaforma Magic Education Training, specializzata nell’ambito della formazione professionale di qualità e che si occuperà di approfondire i numerosi aspetti connessi alla balbuzie in ambito scolastico. 

Info e prenotazioni 3661215845; info@poliambulatoriomedico.it; www.balbuziestop.it .  30 lug. 2020

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