Elezioni comunali Pescara. Marinella Sclocco: 'Mare e fiume puliti per il rilancio della città'

Marinella Sclocco è la candidata sindaco per il centrosinistra. A lei spetta il difficile compito di ricompattare l’elettorato progressista e riformista dopo la frizione che si è creata nella "gauche”" pescarese con la mancata ripresentazione del primo cittadino uscente, Marco Alessandrini. Quando, infatti, quest’ultimo ha capito che il Pd non era particolarmente propenso ad avallare una sua candidatura bis, ha fatto un passo indietro ritirando la disponibilità a correre per il secondo mandato.

La Sclocco, ex assessore regionale nella giunta D’Alfonso, può essere in tal senso la persona giusta: da sempre impegnata nel sociale, offrirebbe un’altra chance a uno schieramento politico che, complice anche ciò che sta succedendo a livello nazionale, non parte favorito. La prima battaglia che porterà avanti è quella di garantire mare e fiume puliti, questo ha detto. Una bella scommessa, se si considera che l’amministrazione Alessandrini ha vissuto momenti critici nei suoi cinque anni di vita proprio quando si è dovuta affrontare la questione della balneabilità. "Pescara – ha dichiarato la Sclocco – dipende soprattutto dal suo fiume e dal suo mare, per cui sicuramente saranno priorità assoluta. Abbiamo 32 milioni di euro, in parte del Decreto Sblocca Italia e in parte del ministero, intercettati dalle Regioni con cui interverremo su fiume e mare nella nostra città, perché così facendo parliamo di turismo, commercio e pesca. Nel concreto con questi fondi creeremo 9 vasche di prima pioggia".

E poi: "Mi siederò ad un tavolo con tutti i sindaci i cui Comuni interessano il fiume Pescara, stabilendo azioni e tempi precisi per riportare il corso d'acqua agli antichi splendori. Insieme a carabinieri forestali, capitaneria di porto e polizia municipale avvieremo un percorso non solo di controlli serrati ma anche un’opera costruttiva, aiutando le piccole attività a mettersi in regola, dicendo addio per sempre agli sversamenti. Sarà un regalo per Pescara”.

Dal potenziamento del depuratore al raddoppio della rete fognaria cittadina: "Sono 32 i milioni di euro stanziati in larghissima parte dalla Regione mentre io ero nell’esecutivo - ha ribadito Sclocco,  - di cui 12 milioni solo per il potenziamento del depuratore i cui lavori sono già partiti". Già nella prima settimana di luglio la Sclocco intende dare ai cittadini "la possibilità di fare una passeggiata in barca gratuitamente: risalendo il nostro fiume ne potranno ammirare la bellezza e le potenzialità". L'idea è quella di realizzare "un grande parco fluviale, con piste ciclabili, caratteristici street food, rimessaggi di barche e canoe".

E i tempi? "Faremo un Piano particolareggiato, ci vogliono tre mesi, non di più", assicura. "Gli espropri che dovremo fare sono quelli sotto l’area del cementificio, vicino all’argine: quell’area sarà dedicata all’attracco delle barche e a spazi ristoro, lì immagino un ponte pedonale che colleghi quella zona con L’Arca. Bisogna aprire la città, e lo farò, acquistando anche l’area accanto al cementificio di via Raiale, quell’ex Parco Milesi attualmente in vendita. E poi, subito una trattativa con la società proprietaria del cementificio stesso: lo ricompreremo per sventare per sempre l’incubo di una riapertura e restituirlo alla città con un progetto unico, utile, verde e fattibile, grazie anche ai fondi europei che sappiamo come intercettare".

Sì, perché qui arriva l’altra grande sfida di Marinella Sclocco: l’operazione di bonifica e ristrutturazione del cementificio di via Raiale, "che diventerà polo di attrazione verde e di riuso architettonico come già avvenuto a Barcellona. E in questa rimessa a sistema dell’area a sud del fiume troveranno finalmente posto anche la mai inaugurata Città della musica e l’annesso Parco della musica".

Per il cementificio, Sclocco propone una soluzione in stile Barcellona o Canton Ticino, dove in aree simili sono stati adottati progetti verdi ecosostenibili per la riconversione del sito: "È ora di dare vita a un progetto che finalmente riqualifichi quell’area di via Raiale che rappresenta la porta di accesso alla città, dove da quasi mezzo secolo il cementificio impatta sull’intera area metropolitana. Tocca a noi uscire da una situazione di degrado che fa male all’intera città, non solo alla zona presa in considerazione, trasformando il cementificio da simbolo negativo in nuova immagine e volano di crescita".

Interessante, infine, il discorso per l’immenso ridotto ferroviario di Porta Nuova, dietro la stazione, nella zona anche della ex Camplone: "Voglio fare un patto con le Ferrovie per restituire quella zona alla città e anche per pensare a un collegamento no-stop Roma Pescara su ferro che sono certa si possa fare e che è legittimo chiedere". 

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Nella foto Marinella Sclocco

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