Atessa. Sevel, ecco come saranno controlli e sanzioni sul green pass

Incontro in Sevel, ad Atessa (Ch), tra i vertici dello stabilimento del furgone Ducato e i sindacati del comitato Covid - Fiom, Fim, Uilm, Fismic e Uglm - per capire come si "intende dare applicazione al Decreto legge numero 127 del 21 settembre sul green pass nei luoghi di lavoro".

L’azienda  "si attiverà per una diffusa opera di informazione rivolta ai dipendenti, anche attraverso la cartellonistica, all’ingresso e nei reparti. Nel rispetto della privacy, le verifiche sulla certificazione verde saranno svolte dal personale di sorveglianza attraverso l’apposita app ministeriale.
I controlli, a campione e che non potranno essere discriminatori, potranno essere fatti all’ingresso, durante l’orario di lavoro o all’uscita dalla fabbrica. Chi non è in possesso di green pass non potrà entrare.
A quelli che saranno fermati ai cancelli perché non hanno il green pass sarà consegnata una lettera con tutte le informazioni sulle motivazioni per cui non gli si consente l’ingresso e come eventualmente attivarsi per ottenerlo. Gli stessi conserveranno il posto di lavoro, saranno sospesi dalla retribuzione, ma non potranno ricevere nessuna contestazione disciplinare.

Coloro che sono esentati dal green pass dovranno esibire la relativa certificazione, inviandola tramite fax o pec o, in presenza, all'ingresso.
L’azienda comunicherà alla Prefettura il nominativo di chi venisse trovato privo di green pass durante l’orario di lavoro. Agli stessi sarà inviata una contestazione disciplinare. I sindacati hanno chiesto "che l’eventuale sanzione, alla prima infrazione, non possa essere il licenziamento: l’azienda ha accolto la richiesta".  I controlli riguarderanno anche i fornitori e i visitatori esterni.
"Abbiamo chiesto con forza - diconoi sindacati - la disponibilità a farsi carico di tutto il costo dei tamponi ma Sevel ha detto no". 12 ott. 2021

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