Alterco in fabbrica: lavoratrici licenziate. Succede alla Ma2 ad Atessa. Indetto sciopero

Un presunto bisticcio in fabbrica e vengono cacciate.

Succede alla MA2 di Atessa (Ch), ex Ingegneria Italia, dove - scrive in una nota, a firma del segretario provinciale Andrea De Lutis, la Fiom Cgil Chieti,  - "probabilmente c’è stata la volontà di 'colpirne uno (due) per educarne 100' ".

Il 13 giugno scorso - viene spiegato - due lavoratrici della MA2 hanno avuto un alterco (è l’azienda stessa che ha dato questa definizione), come tanti di noi ne abbiamo avuti e purtroppo ne avremo, ma questa volta per questa probabile discussione fra lavoratrici la punizione è stata troppo, molto dura". E' sfociata in licenziamento.

"Prima di erogare una sanzione del genere, - chiede De Lutis - si è riflettuto su quanto questa possa pesare sulla vita delle persone interessate? Sorge spontanea una domanda, in azienda ognuno può fare quello che vuole? Certo che no, per questo esistono le regole. Le regole vanno rispettate. Le devono rispettare i lavoratori, le dovrebbero rispettare anche le aziende, si, perché esistono anche per loro. Cosa dicono le norme e il Contratto nazionale di lavoro sulle sanzioni disciplinari? devono essere proporzionate ai fatti accaduti. Nel caso di “alterco” (cit. aziendale) che punizione prevede il CCNL? Non il licenziamento. Come si orienta solitamente la giurisprudenza anche in casi ben più gravi? Non verso il licenziamento. Cosa prevede la procedura del Contratto e della legge 300 in caso di contestazioni disciplinari? Contestazione, giustificazioni, e se l’impresa ritiene di non accettare le giustificazioni, irrogazione della sanzione".

Qui pare essere andata diversamente. "In questa vicenda no, la procedura è stata un’altra. Dopo la presunta diatriba, istantaneamente le lavoratrici sono state convocate in direzione e in tutto questo senza nessuna assistenza sindacale e la mente annebbiata. Si sono trovate davanti un foglio bianco e una penna e sono state invitate a rilasciare e firmare delle dichiarazioni “spontanee”, e qui l’azienda probabilmente è diventata giudice prima che loro potessero dare le vere controdeduzioni. In quale parte del Contratto e/o della legge 300 è scritta questa procedura? Nessuna. E’ normale approfittare di un contesto? In pochissimi minuti sono avvenuti i fatti, l’azienda ha fatto scrivere e firmare le dichiarazioni, ha emesso le contestazioni, le lavoratrici sono state sospese e spedite a casa. In fase di controdeduzioni il 18 giugno 2024, abbiamo anche lamentato che i fatti reali fossero ben diversi da quelli riportati fornendo anche prove e nomi di rtestimoni a conoscenza dei fatti che non sono mai stati ascoltati".

"A pensar male si sbaglia - rimarca De Lutiis - ma, vista l’ evoluzione della vicenda, (più di) qualche pensiero sulla volontà di voler forzare la mano per arrivare al licenziamento ci attraversa la mente. Ieri abbiamo inviato all’ azienda l’invito a tornare sui propri passi: ha questa facoltà per alcuni giorni ed è l’unica cosa giusta che la MA possa fare". 

A sostegno delle due lavoratrici sono state proclamate 8 ore di sciopero per il 25 giugno su tutti i turni.

MA è uno dei principali fornitori della ex Sevel: ha due stabilimenti in Val di Sangro ed entrambi producono per Stellantis. 22 giu. 2024

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