
I volontari del Forum H2O durante un sopralluogo avvenuto nei primi giorni di agosto sul fiume Vezzola a Torricella Sicura (Te), non hanno potuto che constatare il gravissimo impatto sul fiume dovuto alla captazione operata da Enel, utilizzata per prelevare e convogliare l’acqua verso le turbine, che ne avrebbe prosciugato l’alveo lasciando solo alcune piccole pozze.
“Per questo l'associazione ha scritto all'autorità di bacino distrettuale e alla regione Abruzzo chiedendo un immediato intervento per ripristinare il deflusso - dichiara Augusto De Sanctis, del Forum H2O -. I fiumi non possono essere trattati in questo modo, vacche grasse da mungere senza alcun limite. Esistono norme da quasi cento anni che almeno sulla carta impongono di lasciare l'acqua sufficiente a determinare lo scorrimento in alveo e la continuità ecologica. Purtroppo scontiamo il pessimo ‘clima’ che si è creato a causa del Piano di Tutela delle Acque della Regione Abruzzo approvato tra le nostre contestazioni nel 2010. Un documento che, di fatto, ha perpetuato concessioni assolutamente datate con rilasci del tutto insufficienti rispetto alle reali portate dei nostri corsi d'acqua. Non a caso nel 2017 lo stesso Ministero dell'Ambiente ha bacchettato chi, come la regione Abruzzo, ha calcolato un deflusso minimo vitale in maniera del tutto inappropriata e con volumi irrisori di acqua - circa il 10 - 15% - da lasciare nei fiumi. Un deflusso che non può essere definito ecologico per gli stessi tecnici ministeriali. Invece di prendere atto del fallimento di quel piano – continua De Sanctis - hanno attivato pseudo ‘sperimentazioni’ con cui si è nascosta la polvere sotto al tappeto lasciando di fatto mano libera ai concessionari che hanno continuato a macinare grandi profitti sfruttando un bene comune invece di imporre immediatamente deflussi idonei a raggiungere gli obiettivi di qualità delle acque fissati non dagli ambientalisti ma dalle norme europee. Non parliamo poi dei controlli, inesistenti. La direttiva ‘Acque’ risale a 25 anni fa e, di fatto in Abruzzo, non è ancora applicata e la condizione dei nostri fiumi è lì a dimostrarlo. In ogni caso qui si va ben oltre visto che il fiume è stato prosciugato. Quello che abbiamo visto sul Vezzola è intollerabile – conclude De Sanctis - e ci aspettiamo un'immediata azione da parte degli enti per ripristinare condizioni ambientali accettabili". 22 ago. 2025
MARIANO PELLICCIARO
@RIPRODUZIONE VIETATA