Vasto. Sequestrato impianto industriale irregolare con 230 tonnellate di rifiuti tessili

Da un controllo sui cassonetti per la raccolta degli abiti usati è emersa un’attività di stoccaggio illecito di rifiuti tessili che ha portato al sequestro di oltre 230 tonnellate di vecchi vestiti.

L’indagine, condotta dai carabinieri forestali di Villa Santa Maria con il supporto del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Chieti e dei forestali di Vasto, ha svelato un sistema di gestione irregolare, in diversi comuni d'Abruzzo, degli indumenti usati.

Gli accertamenti hanno permesso di risalire a una società con sede legale nel Bolognese e operativa nel Vastese che, pur non disponendo delle autorizzazioni previste, gestiva, per conto di vari enti locali, la raccolta e lo stoccaggio di rifiuti tessili. Durante il sopralluogo nello stabilimento, i militari hanno trovato macchinari per la lavorazione dei metalli – tra cui postazioni di saldatura, impianti di verniciatura e un taglio laser – privi delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera.

Al sequestro dei macchinari è seguita la scoperta di due capannoni pieni di abiti usati stipati in sacchi e big bags per un volume complessivo di oltre 1.100 metri cubi. All’esterno, circa 15 cassoni di autocarri e rimorchi contenevano ulteriori 55 tonnellate di materiale. Complessivamente, l’azienda avrebbe stoccato oltre 230 tonnellate di rifiuti tessili senza alcuna autorizzazione.

L’area è stata sottoposta a sequestro per evitare manomissioni. Sebbene non siano stati riscontrati danni ambientali immediati, i carabinierihanno imposto alla società la rimozione dei materiali, la messa in sicurezza dei luoghi e il conferimento dei rifiuti in un impianto regolarmente autorizzato. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un totale di 10.000 euro.  30 ott. 2025

@RIPRODUZIONE VIETATA

totale visualizzazioni: 1502

Condividi l'Articolo