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Assalto notturno alla sede della Cgil di San Vito Chietino (Ch) che sta su  corso Carlo Marino Della Fazia e che si affaccia su piazza Garibaldi, vicino al vecchio municipio.

Vandali hanno spaccato i vetri della porta finestra d'ingresso e, una volta dentro, hanno rovistato ovunque, aperto cassetti e messo a soqquadro gli ambienti. All'esterno della sede era attaccato il manifesto per la raccolta firme "Mai più fascismo e nazismo". 

Racconta Alessia Antenucci, segretaria generale Spi Cgil Chieti: "Questa mattina un nostro collaboratore è venuto ad aprire e ha trovato la doppia porta finestra in frantumi. Ci sono state anche manomissioni all'interno. Abbiamo avvisato le forze dell'ordine che sono arrivate subito". Sul posto i carabinieri della locale caserma, del Radiomobile della compagnia di Ortona (Ch) e della Scientifica, che hanno avviato indagini e stanno acquisendo le immagini di videosorveglianza della zona. Sul posto anche il comandate provinciale dei carabinieri, colonnello Alceo Greco, e il dirigente della Digos della Questura di Chieti, Coriolano Conte. Gli investigatori, coordinati dalla Procura di Lanciano, affermano che è prematuro trarre conclusioni. La pista politica non è esclusa anche se si sta verificando pure l'ipotesi di tentativo di furto. 

"Un atto di questa natura ci preoccupa profondamente visti tutti gli scenari attuali, - riprende la sindacalista - di qualsiasi natura esso sia. Speriamo che fatti del genere non si ripetano più perche fanno profondamente male. Noi viviamo le sedi come fossero casa nostra e quindi ci sentiamo oltraggiati rispetto a quanto accaduto".

"Un amico - riferisce  Ivano Cazzoni, che ogni mattina, da venti anni, si reca ad aprire l'ufficio - mi ha avvisato del danneggiamento intorno alle 8.45 e mi sono precipitato, sono arrivato prima. Ho trovato vetri a terra, tutto rotto e cassetti aperti e alcuni svuotati". 

Carmine Ranieri, segretario Cgil Abruzzo e Molise: "Ovviamente la prima reazione emotiva ci ha riportato ai fatti di Roma e al danneggiamento della sede della Capitale ad opera di frange di destra. Ma ci sono accertamenti da parte dei carabinieri e confidiamo nel loro operato per capire cosa sia realmente avvenuto. Restano quindi aperte tutte le ipotesi". 

Solidarietà arriva dall'Unione sindacale di base. "L’atto vandalico è da considerare vile ed inaccettabile. Qualsiasi sia il movente è da condannare senza tentennamenti da tutti": così, in una nota, Luigi Iasci, coordinatore Federazione Usb Abruzzo, e Fabio Cocco coordinatore Usb lavoro Privato Abruzzo.  "Le sedi sindacali sono le sedi dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati, dei cittadini, - aggiungono - e ogni aggressione equivale ad un attacco a loro e ai loro diritti. Sono atti che purtroppo si ripetono, l’Usb ne ha subito diversi sul territorio nazionale, e riteniamo doveroso esprimere tutta la nostra vicinanza alla Cgil Abruzzo auspicando che le indagini sui fatti permettano di risalire ai responsabili nel più breve tempo possibile".

"Le sedi della Cgil ancora nel mirino di ignoti che agiscono di notte e che continuano a essere il bersaglio di chi sembra voglia colpire un luogo preciso, che ha uno specifico valore. Non si conoscono ancora le motivazioni del vile gesto, non ci sono rivendicazioni, ma resta la preoccupazione per atti che si ripetono". Così Maria Saveria Borrelli, presidente sezione Anpi "Trentino La Barba" di Lanciano  (Ch). L'Associazione nazionale partigiani "condanna con forza l'accaduto e respinge la cultura dell'odio e della sopraffazione. In un giorno significativo in cui si ricorda la caduta del muro di Berlino - si evidenzia - dovremmo riaffermare l'importanza del dialogo e dell'incontro. E' arrivato il momento di mobilitare le forze democratiche e far sentire la voce di chi difenderà sempre i valori della libertà e della democrazia. Rivolgiamo un invito a tutte le amministrazioni locali affinché prendano netta posizione di condanna". 09 nov. 2021

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Foto Andrea Franco Colacioppo

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