
Un nuovo devastante scoppio si è verificato questa mattina, intorno alle 8, nello stabilimento della ex Esplodenti Sabino a Casalbordino (Ch).
La deflagrazione è stata violenta e si è sentita a chilomentri di distanza. Sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia locale, i sanitari del 118 con ambulanze ed elicottero e i volontari della Protezione civile "Madonna di Casalbordino".
Un operaio è morto, un altro è rimasto ferito. La vittima è Carlo Piscopo, del '67, originario di Montefalcone nel Sannio e residente a Casalbordino. Era caporeparto della ex Esplodenti Sabino.In ospedale a Chieti, invece, si trova Gabriele Bracone, del '72, originario di Montecilfone e residente a Vasto (Ch). Ha lesioni ad un braccio; non è grave.
Chiuse le strade vicine alla fabbrica, che è stata isolata dalle forze dell'ordine.
Sul posto il sostituto procuratore di Vasto, Silvia Di Nunzio. E' arrivato anche un carro funebre per la rimozione della salma. (VIDEO CON INTERVISTE)
L'azienda è stata acquisita nello scorso ottobre da Arca Defence Italy Spa, controllata italiana del gruppo turco Arca Defence.
Fondato ad Ankara nel 2020, Arca opera nel settore della difesa, impegnata in un’ampia gamma di attività quali sistemi di difesa militare, commercio di armi e munizioni, gestione, produzione, formazione e consulenza nel settore della difesa. La Esplodenti Sabino era invece attività storica fondata nel 1972, specializzata nella demilitarizzazione di munizionamento convenzionale e nel recupero di materiali da armi.
A seguito dell’operazione, i circa 60 dipendenti della Esplodenti Sabino, dopo svariati periodi di cassa integrazione anche in deroga, stavano tornado gradualmente ai loro impieghi. In questo periodo erano in atto , le operazioni di bonifica del sito, che sarà destinato alla produzione di munizioni abbandonando le attività di disinnesco degli ordigni bellici finora svolte nell'impianto di contrada Termine.
Il passaggio di proprietà è avvenuto dopo una lunga chiusura della fabbrica seguita ad una esplosione avvenuta nel settembre 2023. L'ennesima tragedia, con tre vittime.
L’incidente - come aveva reso noto l’azienda - si era "verificato durante la normale fase di lavorazione di munizionamento, eseguito per conto dell’Agenzia Industrie Difesa, nonostante l’adozione delle cautele e applicazioni più severe previste dalla normativa sulla prevenzione degli infortuni".
A perdere la vita furono in tre: Gianluca De Santis, 43enne, di Palata (Cb); Fernando Di Nella, 62 anni di Lanciano (Ch), e Giulio Romano, 56 anni, residente a Casalbordino (Ch). 09 lug. 2026
Foto MASSIMILIANO BRUTTI
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