
E' stato denunciato il proprietario di alcuni immobili a L'Aquila nei quali sono state trovate, dopo accurate perquisizioni, telecamere nascoste nei bagni e nelle camere da letto.
La polizia tre giorni fa si è attivata dopo la segnalazione arrivata dall'Ufficio denunce della Questura. Una ragazza, sconvolta, aveva stanato una micro telecamera, con trasmettitore wireless, nascosta nello specchio del bagno dell'abitazione dove vive in affitto, in un condominio della periferia ovest del capoluogo d'Abruzzo. Fatta la scoperta, la giovane aveva presentato denuncia.
Dopo un'attenta valutazione dei fatti, la polizia ha ottenuto dalla Procura un decreto di perquisizione, anche informatico, a carico del proprietario di casa e per tutti gli appartamenti del condominio. Controlli eseguiti nella stessa giornata, cioè il 27 ottobre scorso.
Sul cellulare dell'uomo è stata trovata un'applicazione che gli permetteva di gestire e visualizzare le telecamere installate nel bagno della ragazza e numerose altre telecamere, piazzate in altri appartamenti di sua proprietà. Da qui le perquisizioni sono state estese a tutte le abitazioni dello stabile, di cui l'uomo è titolare e occupate da altri inquilini, dove sono state scovate decine di micro telecamere, soprattutto nei bagni.
Ulteriori telecamere, ancora negli imballaggi e pronte per essere installate, sono state rinvenute nell'automobile, nell'abitazione dell'indagato e nel garage a lui in uso, unitamente a ottantamila euro in contanti, ritenuti proventi di attività illecite.
L'uomo, un aquilano di 56 anni, deve rispondere ora di interferenza illecita nella vita privata, anche se non si esclude che le indagini, in futuro, possano aggravare la sua posizione. Le verifiche proseguono per capire se registrazioni sono state effettuate a carico anche di altri condomini in anni precedenti. 30 ott. 2025
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