
Patteggiamenti per un totale di 21 anni e 4 mesi complessivi di carcere. Si è conclusa così l’udienza preliminare davanti al giudice Chiara D’Alfonso, nell’ambito del procedimento penale derivato dall’operazione antidroga "Dominica", che ha stanato un traffico internazionale di cocaina dal Brasile verso l'Abruzzo.
Cinque anni di reclusione e 21.600 euro di multa per Kenny Nicola Ci., 33 anni, venezuelano, residente a Lama dei Peligni (Ch); 4 anni di reclusione e 15mila euro di multa, pena commutata in detenzione domiciliare, a Luisa Maria Co., 33, residente a Lanciano (Ch); 2 anni e 10 mesi di reclusione e una multa di 12mila euro per Lopes Ka. Ferrera, 32 anni, residente in Brasile; 2 anni e 8 mesi e 11.600 euro di multa per William Lira Da Silva, 37 anni, residente in Brasile; 2 anni e 8 mesi e 6000 euro di multa per Angelo G., 43 anni, residente a Castel Frentano (Ch), attualmente detenuto nel carcere di Vasto per un’altra vicenda; 1 anno e 6 mesi di reclusione e 2000 euro di multa Francesca Ro., 42, residente a Castel Frentano (Ch), pena sospesa; 1 anno e 5 mesi di reclusione e 1.500 euro di multa per Jeason Anowil Garcia U., 32 anni, residente a Civitella Messer Raimondo; 3 mesi e 10 giorni di reclusione, pena commutata in 5000 euro di multa per Yacmeri Esther Ro., 22, dominicana, domiciliata ad Altino (Ch); Nicoletta D’U. 27 anni, residente in Civitella Messer Raimondo, ha invece patteggiato 1 anno di reclusione e 1000 euro di multa, pena sospesa. Non luogo a procedere per Emellin Pedroza Da Cunha De Oliveira, 27 anni, residente in Brasile e Lenin Luis Tavarez, 21 anni, dominicano, domiciliato ad Altino ma anche lui residente del paese sudamericano, perché di loro si sono perse le tracce.
Tutti imputati di traffico internazionale di stupefacenti e sono stati assistiti dagli avvocati Alessandro Cerella, Vincenzo Menicucci, Francesco Piccone, Matteo Benedetti, Carlo Fedele, Manuela Zelaschi, Francesca Bucci, Antonella Marchetti.
L’organizzazione a forte componente sudamericana era stata smantellata il 4 settembre scorso, dopo quasi due anni d’indagini dai carabinieri del Norm di Lanciano, coordinati dal pm Elena Belvederesi. C'erano state 13 perquisizioni tra Lanciano, Lama dei Peligni, Altino e Castel Frentano.
Gli inquirenti erano riusciti a ricostruire il modus operandi del gruppo, che pur di rifornire le piazze di spaccio di Lanciano, Chieti e Pescara, impegnava corrieri in viaggi transoceanici, con un chili di cocaina purissima nello stomaco, rischiando la vita per un compenso di 3.500 euro a trasferta.
Dal Brasile, dove la sostanza veniva acquistata a prezzi contenuti (26-30 euro al grammo) veniva rivenduta a cifre quadruplicate, fino a 100 euro al grammo. Una volta atterrati all'aeroporto di Roma-Fiumicino, i corrieri inviavano una foto per farsi identificare da un complice incaricato di prelevarli in auto. Durante il tragitto verso l'Abruzzo, erano previste tappe negli autogrill per il "recupero" degli ovuli espulsi.
Al centro dell'inchiesta figurano i coniugi Eduardo Juan Francisco Gu. (36 anni) e Luisa Maria Co. (33 anni), residenti a Lanciano (Ch). Secondo le ricostruzioni, la coppia, gestiva l'intera filiera: dal pagamento dei fornitori sudamericani al coordinamento dei corrieri, fino alla distribuzione al dettaglio. Per eludere i controlli, utilizzavano auto a noleggio e cambiava frequentemente telefoni e schede Sim.
Tra i collaboratori più stretti Kenny Nicola Ci., incaricato del recupero dei corrieri in aeroporto. L'indagine ha documentato diversi viaggi, tra cui uno intercettato dai militari a Fiumicino, che ha portato al sequestro di un ingente carico.
Guerrero, per il quale l'avvocato Ceroli ha chiesto il rito abbreviato, dovrà comparire davanti al gup D’Alfonso il prossimo 4 maggio. Nella stessa data in aula sarà presente anche Agostino Ce., 49 anni, di Francavilla al Mare (Ch). Ieri, causa impegni del suo legale, non è stato possibile valutare la sua posizione processuale. 04 mar. 2026
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