Coronavirus. In  Abruzzo tre morti e 174 guariti. Denunciato medico no vax che viola quarantena

Sono 39, di età compresa tra 10 e 77 anni, i nuovi positivi al Covid-19 in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 87.502.

Ci sono altri tre morti: avevano età compresa tra 69 e 91 anni ed erano tutti vaccinati e residenti in provincia di Teramo. Il numero dei decessi sale a 2.589. La scorsa settimana sono state nove, in regione, le vittime del coronavirus. 

Gli attualmente positivi, come comunica l’assessorato regionale alla Sanità, sono 4.173 (-138 rispetto a ieri): nel totale sono compresi anche 753 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio della pandemia, sui quali sono in corso verifiche. Sono 109 i pazienti (+3 rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 10 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 4.054 (-142 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 

Tra i positivi complessivi sono compresi anche 80.740 dimessi/guariti (+174 rispetto a ieri).  
Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 806 tamponi molecolari (1.577.706 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 4.904 test antigenici (1.330.676). 
Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.68 per cento. 
Del totale dei positivi, 22.274 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+3 rispetto a ieri), 22.011 in provincia di Chieti (-2 per riallineamento), 20.791 in provincia di Pescara (+9), 21.578 in provincia di Teramo (+30), 707 fuori regione (+1) e 141 (-2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Intanto sale al 9%, in Italia, la percentuale di posti occupati nei reparti ospedalieri da parte di pazienti Covid e 7 sono le regioni che vedono un aumento, di cui 3 superano il livello di allerta del 15%: Friuli Venezia Giulia, che arriva al 22%; Valle d'Aosta e provincia autonoma di Bolzano al 18%; Campania al 9%; Abruzzo, provincia autonoma di Trento e Veneto all'8%. E' quanto emerge dal monitoraggio quotidiano di Agenas, che confronta i dati del 28 novembre con quelli del giorno precedente. Per le terapie intensive, il valore in Italia resta al 7%.

Intanto un medico ha violato deliberatamente la quarantena, sapendo di essere positivo, e dall'Abruzzo, insieme con la moglie, che si è negativizzata, è giunto in auto a Pordenone per partecipare, ieri, ad una manifestazione no vax. La coppia, entrambi dottori, ha preso una stanza in un albergo: l'uomo è stato denunciato dagli agenti della Questura di Pordenone e invitato a far rientro alla propria residenza. 29 nov. 2021

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