Omicidio ad Altino. Prima di finire la nonna, ha tentato il suicidio. Chiesta perizia psichiatrica su Carminucci

Un martello e un piccolo piccone da edilizia, poi il coltello con cui prima avrebbe tentato di togliersi la vita.

E' il drammatico scenario ricostruito dagli inquirenti nell’abitazione di contrada Briccioli, ad Altino (Ch), dove Gilda Di Giuseppe, 89 anni, è stata aggredita e uccisa dal nipote Alessandro Carminucci, 26 anni.

Ora la Procura di Lanciano vuole capire in quali condizioni psichiche si trovasse il giovane quella sera e se fosse capace di intendere e di volere.

Il procuratore capo Patrizia Foiera, titolare del caso, ha chiesto un incidente probatorio per sottoporre il giovane a valutazione psichiatrica. L’istanza è stata depositata ed è ora al vaglio del gip Massimo Canosa, chiamato a decidere sull’ammissione dell’accertamento e sulla sua eventuale data. A eseguire la perizia saranno specialisti incaricati di ricostruire il quadro psichico del ragazzo e di verificare se eventuali disturbi abbiano potuto compromettere, al momento dei fatti, la sua capacità di comprendere la gravità delle azioni e di determinarne consapevolmente la condotta.

Tra gli aspetti da approfondire figura anche la possibile mancata assunzione dei farmaci prescritti nell’ambito della terapia seguita da tempo da Carminucci.

Gli inquirenti intendono ricostruire le condizioni del giovane nei giorni compresi tra il 31 luglio, quando ha raggiunto la nonna ad Altino, e la sera in cui si è consumata la tragedia. La valutazione dovrà quindi concentrarsi non soltanto sulla situazione clinica generale dell'indagato, ma anche sul suo stato psichico nel momento preciso dell’aggressione. Un passaggio decisivo per stabilire se, quando ha colpito la nonna, fosse pienamente capace di intendere e di volere.

Ieri Carminucci è stato visitato in carcere dall’anatomopatologa Sara Sablone, la professionista che aveva eseguito l’autopsia sul corpo di Gilda Di Giuseppe su disposizione della Procura. Durante il controllo sono state esaminate anche le ferite riportate dal giovane. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, si sarebbe procurato quelle lesioni mentre colpiva la nonna. Ma prima avrebbe tentato di togliersi la vita con un coltello. Gli accertamenti sulle ferite potranno contribuire alla ricostruzione complessiva della vicenda e fornire ulteriori elementi sull’omicidio.

Dopo l’interrogatorio di convalida dell’arresto, avvenuto sabato, Carminucci è stato trasferito dal carcere di Lanciano all’istituto penitenziario di Madonna del Freddo, a Chieti. La perizia psichiatrica, se autorizzata dal giudice, potrà diventare uno degli elementi centrali del procedimento. La difesa, rappresentata dall’avvocato Luigi Toppeta, considera la valutazione psichiatrica un passaggio fondamentale. Il legale attende l’esito degli accertamenti sulle condizioni mentali del suo assistito prima di formulare nuovamente la richiesta di trasferimento dal carcere in una struttura specializzata.  11 ago. 2026

@RIPRODUZIONE VIETATA

totale visualizzazioni: 2044

Condividi l'Articolo