Castel Frentano. Casi di tigna a scuola: scattano allerta e precauzioni

Tigna a scuola e scatta l’attenzione dell’Istituto comprensivo di Castel Frentano (Ch), che ha diffuso una comunicazione ufficiale rivolta a docenti, famiglie e personale per richiamare l’importanza della prevenzione e della collaborazione nella tutela della salute degli alunni.

La circolare, pubblicata anche nel sito inte rnetufficiale, segnala la possibile presenza di casi di dermatofitosi all’interno dei plessi e fornisce indicazioni pratiche per limitarne la diffusione.

La tigna, nota in ambito medico come dermatofitosi, è un’infezione fungina piuttosto comune, soprattutto in età scolare. Colpisce la pelle, il cuoio capelluto e talvolta le unghie ed è causata da funghi, microrganismi che si nutrono di cheratina. Le lesioni si presentano generalmente come chiazze arrossate e pruriginose, spesso a forma circolare, con margini più evidenti e una zona centrale desquamata. Quando interessa i capelli, può determinare anche la loro caduta temporanea.

Si tratta di una patologia altamente contagiosa, che si trasmette sia per contatto diretto con la pelle infetta sia attraverso oggetti di uso quotidiano contaminati, come pettini, cappelli, asciugamani, indumenti o superfici comuni. Anche il contatto con animali domestici può rappresentare una possibile fonte di contagio. 

Nella comunicazione inviata alle famiglie, l’Istituto sottolinea l’importanza di adottare norme comportamentali mirate alla prevenzione. Tra le raccomandazioni principali figurano il frequente lavaggio delle mani, il controllo regolare della cute e del cuoio capelluto dei bambini, l’utilizzo esclusivo di oggetti personali e il lavaggio accurato di indumenti, biancheria, cappelli e asciugamani a temperature superiori ai 60 gradi. Misure semplici, ma essenziali per ridurre il rischio di diffusione dell’infezione.

Dal punto di vista clinico, la tigna è generalmente curabile con trattamenti antimicotici topici, sotto forma di creme o lozioni, che devono essere applicati con regolarità e per il periodo indicato dal medico. Nei casi più estesi, persistenti o localizzati sul cuoio capelluto, può essere necessaria una terapia farmacologica sistemica, prescritta dallo specialista. 16 genn. 2026

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