Lanciano. Bulli minacciano, picchiano e rapinano 16enne, che finisce più volte al Pronto soccorso: arrestati

Botte e lesioni ad un minore di 16 anni per spillargli sistematicamente gli spiccioli che aveva in tasca. L'adolescente, dopo esser stato aggredito e malmenato, è finito più volte in ospedale.

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Tre giovani di Lanciano (Ch), di origini rom, sono stati arrestati, questa mattina, dalla polizia, su provvedimenti cautelari emessi dal gip di Lanciano e da quello minorile dell’Aquila, su richiesta delle rispettive Procure. 

In carcere è finito Sante Guarnieri, 25 anni, mentre il fratello Kevin Guarnieri, di 23 anni, ha ottenuto i domiciliari. Infine il loro cugino 15enne è stato collocato in una comunità. Tutti gli indagati sono difesi dall’avvocato Vincenzo Menicucci.

Le accuse contro di loro sono di concorso in estorsione, rapina, violenza privata e lesioni aggravate.

Per diversi mesi l'adolescente è stato minacciato e ha subito angherie affinché consegnasse, al gruppetto di bulli, del denaro, ogni qualvolta si incontravano per strada. Una costante e pressante richiesta di moneta, fino a 10 euro alla volta. Episodi accaduti per la maggior parte nel quartiere di Santa Rita. 

Il ragazzo è stato più volte aggredito e picchiato, facendo poi ricorso alle cure del Pronto soccorso del "Renzetti", per ferite al viso e alla testa, con prognosi di sette giorni. All’ennesima richiesta di soldi, sempre supportati da atti intimidatori, ha infine opposto il proprio rifiuto, pur sopraffatto dai modi violenti degli indagati che gli hanno sempre ripetuto che gli avrebbero fatto passare i guai se si fosse rivolto alle forze dell'ordine. Nonostante i timori, la vittima ha avuto il coraggio di denunciare i tre. 

L’attività investigativa è stata condotta dalla sezione anticrimine del commissariato frentano, coordinata dalla dirigente Lucia D’Agostino che spiega: “Il giovane, nonostante fosse spaventato, ha deciso di raccontare l’incresciosa vicenda agli agenti che hanno ricostruito le particolari condizioni vissute, che perduravano da quasi un anno, ed hanno proceduto all’identificazione degli autori dei reati, denunciandoli". I tre approfittavano "della sua minore età e dal suo stato di sudditanza psicologica".

Sante Guarnieri è anche sotto processo per la mega rissa avvenuta, il 26 giugno del 2020, nel quartiere Santa Rita di Lanciano tra due rami della famiglia Guarnieri. Una notte infernale, con cinque feriti, che i terrorizzati residenti ricorderanno per un bel pezzo. Bagarre e botte sfociati poi in 11 provvedimenti cautelari. La maxi rissa fu scatenata per il possesso di un appartamento Ater, prima scambiato e poi voluto indietro. Durante la feroce contesa sono stati utilizzati bastoni, stampelle di metallo, cric di auto, mazze di legno e una cassetta metallica della posta.

Il minorenne invece è tra quelli coinvolti, il 17 ottobre 2020, nell’ex stazione Sangritana, nella terribile aggressione a Giuseppe Pio D'Astolfo, allora 18enne, che fu colpito da un micidiale pugno e finì in coma all’ospedale di Pescara con la testa spaccata e una grave emorragia cerebrale, per cui è rimasto in bilbico tra la vita e la morte.  22 feb. 2022

Walter Berghella       

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