Arrestato il 37enne che a Pescara ha travolto e ucciso con l'auto una donna in bici

E' stato arrestato, a Pescara, Toni Di Rocco, 37 anni, con l’accusa di omicidio stradale. L’uomo è accusato di aver investito e ucciso Valeria Di Lorenzo, 43 anni, mentre la donna attraversava in sella a una bici elettrica sulle strisce pedonali di via Rio Sparto. (LEGGI QUI)

Secondo le prime ricostruzioni, dopo lo scontro Di Rocco ha tentato di allontanrsi a piedi, ma è stato subito bloccato dalla polizia locale. Le forze dell’ordine hanno quindi provveduto a portarlo in caserma e poi al fermo. L’uomo era già sottoposto a misure detentive per altri reati, circostanza che rende ancora più grave la sua posizione.

L’impatto tra l’auto e la bici è stato violentissimo e per la vittima non c’è stato nulla da fare: la donna è deceduta sul colpo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e la polizia di Stato, che ha collaborato per i rilievi e la gestione della viabilità. La strada è rimasta chiusa per diverse ore per consentire tutti gli accertamenti necessari.

Gli inquirenti stanno ora ricostruendo con precisione la dinamica delll'impatto. Secondo le prime informazioni, la Mercedes Classe A guidata da Di Rocco stava sorpassando un’altra automobile che si era fermata proprio per consentire il passaggio della ciclista, quando si è consumato il dramma.

Acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza e ascoltati i testimoni presenti, per completare la ricostruzione dei fatti.

Sull'accaduto è intervenuto il sindaco Carlo Masci: "Pescara - dice in una nota - piange un'altra giovane vita, una donna strappata ai suoi affetti, alla sua famiglia mentre si spostava sulle strade della nostra città. Ancor di più la piangono i familiari, gli amici, a cui va la nostra vicinanza e il nostro cordoglio. E' una morte inaccettabile, sulle cui cause e responsabilità sta lavorando chi è deputato a farlo, ma che dovrebbe spingere tutti ad una riflessione sul rispetto del Codice della strada, che è inderogabile, e al rispetto per la vita propria e per quella degli altri, altrettanto inderogabile. Mi sento in dovere di chiedere questo rispetto per le regole e per la comunità a tutti, dagli automobilisti, ai motociclisti, ai conducenti di camion e di autobus, ai pedoni, ai ciclisti, a chi usa i monopattini, e in particolare penso a coloro che spesso appaiono disattenti, distratti se non 'altrove' con la testa, che smanettano con il telefonino o che addirittura si infuriano con gli altri utenti della strada fino ad urlare e discutere. Di fronte a queste tragedie, di fronte alla morte, si resta sbigottiti e si pensa che in effetti bisognerebbe usare maggiore prudenza sulle strade. Ma queste riflessioni vanno fatte non solo oggi, non solo dopo una tragedia, bensì ogni volta che ci si mette alla guida, ogni volta che si pigia troppo sull'acceleratore, che si usa il telefonino 'per un messaggino' o per uno 'squillo al volo' mentre si è alla guida".

La vittima si occupava anche di organizzazione di feste e così si presentava sul portale ProntoPro: "Sono una ragazza dinamica, socievole, con ottime capacità di problem solving, ottime capacità di lavorare da sola e in team". 01 ott. 2025

@RIPRODUZIONE VIETATA

totale visualizzazioni: 2673

Condividi l'Articolo