Massacrato. Calci, pugni, e quando era a terra, ancora pedate, mentre qualcuno gli passa pure sopra. 

Agghiacciante aggressione ai danni di un ragazzo di 14 anni, avvenuta sabato 6 dicembre in via Roma a Santa Croce di Magliano, in provincia di Campobasso. Un episodio terribile che non può in alcun modo essere archiviato come una semplice "ragazzata".

Il minorenne è stato pestato a sangue da un gruppo di coetanei, mentre alcune ragazze assistevano alla scena senza intervenire, limitandosi a riprendere quanto stava accadendo con i telefoni cellulari. Le immagini, circolate rapidamente nelle chat e sui social, restituiscono uno scenario inquietante, fatto di violenza cieca e accanimento.

Contro la baby gang, che  ha al proprio attivo almeno un altro pestaggio, finora non è stato preso alcun provvedimento, mentre la vittima è finita in ospedale: ha riportato lesioni gravi e anche danni permanenti.

Sull’accaduto indagano i carabinieri, coordinati dalla Procura per i minorenni di Campobasso. In queste ore i militari hanno iniziato ad ascoltare in caserma amici, coetanei e compagni di classe del ragazzino picchiato e di alcuni degli aggressori. Contro i quali emergono segnalazioni di ulteriori episodi di violenza, intimidazioni e atti vandalici.

A intervenire con una presa di posizione netta è stato il Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Molise, che in una nota esprime "piena e sincera solidarietà" al minorenne malmenato e alla sua famiglia, auspicando un completo recupero fisico e psicologico. La Lega ribadisce la "massima fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, chiedendo che venga fatta piena luce sui fatti e che le responsabilità individuali" siano accertate "nel rispetto della legge ma con la necessaria fermezza".

Secondo il partito, quanto accaduto non può essere letto come un episodio isolato: "La sicurezza non è solo prevenzione e inclusione – si legge nella nota – quando si superano limiti invalicabili, essa richiede anche risposte repressive e deterrenti chiare e tempestive". 

Sul piano educativo, la Lega Molise richiama il ruolo delle famiglie, chiamate a esercitare un controllo reale sui propri figli, e quello della scuola, che deve rafforzare l’educazione al rispetto, alla legalità e alla convivenza civile. "Il silenzio e il lassismo non sono equilibrio – viene sottolineato – ma atteggiamenti che favoriscono il degrado sociale".

Una ferma condanna è arrivata anche dall’Istituto Tecnico Agrario di Larino, frequentato dalla vittima e da alcuni degli aggressori. In una nota, la dirigente scolastica e l’intera comunità educativa hanno precisato che l’episodio è avvenuto al di fuori del contesto scolastico, ma hanno espresso "la più ferma e unanime condanna" per la gravissima aggressione.

Oggi a Santa Croce di Magliano, nella sala consiliare del Municipio, c'è stato un incontro pubblico informativo organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con il comandante della stazione dei carabinieri, maresciallo Matteo Diamilla.  15 dic. 2025

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