Abruzzo. Incidenti in montagna causa neve. Ed escursionista precipita per 10 metri
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E' precipitato nella "Forra di Fossaceca", sul versante orientale del Corno Grande, sul massiccio del Gran Sasso, nel territorio di Isola del Gran Sasso (Teramo). E ora è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale dell'Aquila, dove è stato trasportato in codice rosso.

Il suo gruppo, composto da dodici escursionisti provenienti dall'Emilia Romagna, era partito stamattina per un tour nella suggestiva gola, caratterizzata da una sequenza di calate, confinate tra strette e verticali pareti, in rapida successione; dall'alto della prima calata è facile scorgere gran parte dell'itinerario.

Ad un tratto M.B., di 52 anni di Verona, è scivolato dalla parete di roccia, volando giù per circa dieci metri. Ad attutire la tremenda caduta è stato lo zaino che indossava e la presenza di una pozza d'acqua. A recuperarlo, dopo sei ore, è stata la squadra forre del Soccorso Alpino e Speleologico d'Abruzzo (Cnsas), intervenuta prontamente con i medici del 118, a bordo dell'elisoccorso decollato da Preturo (L'Aquila). Per effettuare il complesso e lungo intervento anche un gruppo del Soccorso Alpino giunto dall'Umbria, e gli elicotteri della polizia e dei vigili del fuoco di Pescara.  Il ferito ha riportato diverse fratture e traumi. 

Intervento del Soccorso Alpino per recuperare un 28enne di Cesena rimasto bloccato sui monti. Il giovane era partito venerdì da Sulmona (Aq) per un’escursione sul Monte Morrone, che lo avrebbe riportato oggi a Caramanico Terme (Pe), con un pernottamento in quota. A rovinare i suoi piani ci si è messa però la neve. Quando stamattina il romagnolo si è svegliato, dopo aver trascorso la notte nella tenda che aveva montato, non lontano dal rifugio "Iaccio della Madonna", a quota 1.786 metri nella località omonima, ad est della cima del Morrone, si è trovato di fronte uno scenario che mai avrebbe immaginato: neve e nebbia, che di fatto gli hanno impedito di scendere a Caramanico. Il sentiero era coperto da una coltre bianca, mentre la fitta nebbia aveva di fatto azzerato la visibilità, rendendogli impossibile tornare a valle. Ha dunque allertato i carabinieri di Popoli che hanno attivato il Soccorso Alpino, intervenuto con una squadra di terra che ha raggiunto il ragazzo e lo ha riaccompagnato a valle sano e salvo.

E la prima neve ha causato anche il ferimento di un escursionista di Montesilvano (Pe) che era partito da Fonte Vetica per raggiungere il Monte Camicia sul versante aquilano in prossimità del comune di Castel del Monte. A causa della neve, l’uomo mentre era sul vallone Vradda è scivolato e si è spezzato una caviglia. Gli amici che erano con lui hanno allertato gli operatori del 118, che decollati dall’aeroporto di Pescara con una squadra del Soccorso Alpino, hanno raggiunto e, con il verricello, recuperato l’uomo, trasportato poi all’ospedale di Chieti. 

26 sett. 2020

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