Fossacesia. Così tre giovani dello Sprar ripuliscono la città e curano le aiuole
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Tre giovani rifugiati ospiti del centro Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo politico), gestito dalla Cooperativa Synegarsia di Roma, sono attualmente impegnati in un progetto attivato dall’amministrazione comunale di Fossacesia (Ch). 

Lo Sprar è stato costituito a Fossacesia nel 2014 e la sede è operativa è in un edificio ubicato sulla statale 16, alla Marina. Nella struttura hanno trovato casa 23 migranti, e i tre giovani rifugiati che da quest’estate dedicano il loro tempo alla pulizia dei luoghi sono Friday Adimabwe Madueke, 29enne nigeriano; Julius Blessing, di 31 anni, anch’egli della Nigeria; e Nema Adam, 21 anni, somala, da soli 3 mesi a Fossacesia.

Sotto lo sguardo vigile del tutor Marco Bielli, hanno migliorato il decoro della città che è apparsa molto più curata. Con le attività quotidiane di questi migranti, ognuno con la loro triste storia dietro le spalle, sono state anche curate le aree verdi. Nello specifico, i tre giovani si dedicano alla ripulitura dello spazio antistante il “Portale della Luna” dell’abbazia di San Giovanni in Venere, e sempre nella zona adiacente la chiesa benedettina, alla potatura e pulizia delle zone divenute ricettacoli di immondizia, alla cura delle delle rose sul lungomare di Fossacesia, ed anche ad attività di eliminazione delle erbacce in molti punti della città. Insomma, attrezzi alla mano, muniti di guanti e pale, si danno da fare.

"L’importante è lavorare, rendersi utili, siamo felici di collaborare per rendere pulita e bella questa località che ci ospita e che sentiamo nostra", dichiarano all’unisono Friday e Julius, nigeriani, mentre la giovane Nema, è intenta a raccattare ed inserire nel bustone di nylon cartacce sparse attorno al palazzo nobiliare Parco dei Priori.

"Abbiamo continuato a prestare il nostro lavoro - aggiunge Bielli - con dinamicità e precisione e con i complimenti ricevuti dall’amministrazione comunale di Fossacesia e da parte dei turisti, oltre a quelli di numerosi cittadini, i ragazzi ed io, eravamo spronati a fare sempre meglio". "L’esperienza per questi giovani - dice la vice sindaca e assessore alle Politiche sociali, Mariangela Galante - è finalizzata alla valorizzazione della città e del bene comune. Si tratta per loro di un’opportunità per acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro". 

Linda Caravaggio

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Nelle foto i giovani al lavoro

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