Abruzzo. 'L'azienda di trasporto Tua lascia gli studenti a piedi': la denuncia dell'Ugl

"Altro che “operazione verità” per Tua, l’azienda di trasporto regionale che sbandiera i suoi dati alla stampa. La vera operazione verità è che Tua “dimentica, nella settimana che va dal 9 al 14 settembre, di organizzarsi e far partire i turni scolastici e così, in tutto Abruzzo, centinaia e centinaia di studenti restano a piedi e chiedono soccorso ai genitori, come accaduto in provincia di Teramo dove gli autisti, addirittura, hanno dovuto bloccare la salita a bordo in quanto i pullman già strapieni". 

E' la denuncia del segreterio regionale e di quelli provinciali dell’Ugl Autoferrotranvieri, rispettivamente Giuseppe Lupo, Fabrizio Mancini, Gabriele D’Aloisio, Gianni Bucciarelli e Maurizio Dante.

Come è possibile? Semplice, sempre secondo il sindacato “probabilmente chi di dovere e dirigenti responsabili, visto che Tua nel frattempo sta stravolgendo tutta l’organizzazione dei trasporti per risparmiare, avranno pensato che, visto che le scuole non hanno aperto tutte insieme, di lasciare sulla strada quei poveri studenti che malauguratamente si sono visti riaprire le scuole prima che Tua iniziasse ad ‘elargire’ pullman à gogo: solo però a partire dal 16 settembre chi paga l’abbonamento annuale ha diritto di viaggiare".

Secondo il sindacato, poi, il vero problema che è emerso è che c’è "bisogno di organizzazione" con l’augurio che i pendolari e viaggiatori "possano viaggiare bene, comodi, con aria calda e senza dover aprire gli ombrelli all’interno dei mezzi che, in molte residenze, nel periodo estivo sono stati portati nelle officine dei vari distretti per la manutenzione ordinaria e straordinaria". E che "oggi, lamentano in molti, si sono visti riportare indietro, a ridosso dell’apertura delle scuole, nelle stesse medesime condizioni". 

Alessandro Di Matteo

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