Elezioni comunali. Filippo Paolini nuovo sindaco di Lanciano
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Lanciano ha un nuovo sindaco. E' Filippo Paolini, a capo della coalizione di centrodestra, che ha battuto al ballottaggio Leo Marongiu, centrosinistra.

Paolini, che ha riportato 9.252 voti, pari al 51,22 %,  torna ad essere il primo cittadino di Lanciano (Ch), essendo già stato sindaco dal 2001 al 2011. Leo Marongiu, che ha preso 8.810 voti pari al 48,78%, nonostante impegno e buona volontà non ce l'ha fatta. 442 i voti di differenza tra i due sfidanti. Per Lanciano secondo Paolini si tratta di un "rinnovamento ed esperienza" al comando di una città che merita di cambiare. E così è stato.

Paolini con il risultato del primo turno (49,77%) di consensi è riuscito ad arginare il fisiologico calo di votanti del ballottaggio e a conservare la posizione di testa. Alle spalle, dunque, le disfatte dei precedenti due ballottaggi persi da Ermando Bozza e Errico D’Amico contro Mario Pupillo. Trionfo, festa e giubilo nella sede elettorale sotto i portici comunali per una vittoria attesa da 10 anni. "Sono emozionato - dice il neo sindaco -. Ha vinto il nuovo perché guardiamo avanti e al futuro, il passato non ci interessa. Grazie ai cittadini che mi hanno dato fiducia. Ora bisogna fare la squadra di governo; già conosco uomini e donne che hanno grande passione e troveremo subito la sintesi. Ho ricevuto la telefonata di auguri del mio avversario Marongiu e lo ringrazio per questo pensiero. Sarò il sindaco di tutti, e invito l’intera politica locale a lavorare per il bene della città, al di là dei partiti di appartenenza". Tutto il gruppo di centrodestra si è quindi spostato in piazza Plebiscito e nei locali della casa di conversazione, dove è intervenuto anche il presidente della Regione Marco Marsilio. "Mi congratulo – ha dichiarato il governatore - con Paolini e con tutto il centrodestra di Lanciano per questa vittoria importante. Questa è città che merita e alla quale la Regione rivolge sempre una grande attenzione". 

Cade così il dominio politico del centrosinistra.  Niente da fare per la squadra di Marongiu & c. che, nonostante l’apparentamento con il Movimento 5 Stelle, non è riuscita nell’impresa di capovolgere il risultato del primo turno (42,18%). Non sono bastati tanta fiducia e massiccio lavoro sul territorio per recuperare i circa 1.500 voti di differenza. Ci sarà per riflettere sul perché dopo 10 anni termina un’esperienza amministrativa, fra errori e colpe individuali e di squadra. Ora è tempo di masticare amarezza e insuccesso.

"La democrazia è fatta così, si vince e si perde - commenta Marongiu - e accettiamo la sconfitta. Mi sono congratulato con Paolini per il risultato. E' stato il ballottaggio più incerto di sempre dove ho fatto un recupero di quasi 1.300 voti. La delusione per il risultato deriva dal fatto che siamo andati vicini alla vittoria. Ora lui dovrà governare e noi faremo minoranza incalzandolo sui temi portati avanti in campagna elettorale e per un nuovo progetto politico. Da domani bisogna puntare sul sentimento per Lanciano e non ai risentimenti".

Sarà il tempo di "riaccendere" le luci della macchina amministrativa per portare Lanciano al centro della Frentania.

Alessandro Di Matteo

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