Elezioni comunali 2022. Come è sfiorita ad Atessa la rosa di candidati a sindaco del centrodestra

Il centrodestra ad Atessa (Ch) fuori dalla tornata elettorale del 12 giugno, quando si andrà a rieleggere il sindaco ed il Consiglio comunale. Nessuna lista lo rappresenterà, pur se in questi anni è stato protagonista della vita politica cittadina, perché è mancato l’accordo sul candidato a sindaco.

Eppure già il primo dicembre 2021, tra i quatto principali partiti - Forza Italia, Lega, Udc, Fratelli d’Italia - era stata raggiunta un’intesa su un nome. Intesa ufficializzata nel cosiddetto "Patto di MonteMarcone"  (LEGGI QUI PE APPROFONDIRE). Il candidato su cui tutti convergevano era Antonello Scarinci, in pole position perché era riuscito a scardinare pezzi dell'amministrazione Borrelli e a trascinarli dall'altra parte, appunto nel centrodestra.

Ma quel che sembra l’accordo che porterà i partiti, dritti e compatti, alle elezioni, ben presto si sfalda. Perché a fine gennaio l’ex sindaco Nicola Cicchitti, figura di rilievo del centrodestra ad Atessa, rompendo il silenzio, emette una dura nota in cui, rivolto alle manovre di coalizione in atto, parla di "ambiguità, poca trasparenza e giochi sporchi per arrivare al potere". Di "personaggi animati solo da fanatismi e rivincite personali". "Atessa - tuona - ha bisogno di amministratori preparati, corretti e trasparenti". Una dura presa di posizione che, in un baleno, seppellisce la candidatura Scarinci, verso cui non corre buon sangue dopo la rottura avvenuta anni prima.

Un tentativo viene fatto, di compattarsi con Cicchitti, che potrebbe essere lui a candidarsi, di nuovo. Ma su di lui ci sono veti, come ci sono su Vincenzo Pellegrini, in quota Lega, già candidato a sindaco nel 2017 e battuto da Giulio Borrelli. E a mettere i veti - come ha spiegato di recente Gilberto Testa, di Forza Italia - è, in particolare, Giovanna Ceroli, ex Pd, che, sempre a gennaio, come da accordi con il centrodestra, si è dimessa dalla Giunta Borrelli ed ha lasciato il gruppo di maggioranza “Uniti per Atessa”, “per una ricollocazione e ricandidatura in una eventuale lista di centrodestra… trasversale”. E’ corteggiata Ceroli e, dunque, pone condizioni… E la condicio sine qua non per l’abbandono della Giunta Borrelli è stata che “i candidati sindaci” non avrebbero dovuto essere “né Cicchitti né Pellegrini” perché sia lei che Pasquale Zaccardi, altro transfugo della Giunta Borrelli, “con loro non si sarebbero potuti candidare", perché Pellegrini è il rappresentante della Lega salviniana, populista e sovranista, e Cicchitti è la faccia del vecchio centrodestra locale. Entrambi, dunque, sono per Ceroli... inaccettabili. Restano, quindi, fuori. E siamo a tre candidature scartate. Ma la rosa, pur cominciando a sfiorire, offre ancora chance. 

Allora ecco spuntare il nome della stessa Ceroli. Ma è una ex del Pd, quindi el centrosinistra, ed è una ex della Giunta che attualmente governa Atessa. Come potrebbe rappresentare il centrodestra? Non potrebbe... E, quindi, scartata pure lei. 

Ecco, e siamo tra aprile e maggio, spuntare il nome di Gilberto Testa, FI. Potrebbe essere il volto giusto. Ma egoismi e scambi vicendevoli di siluri portano, alla fine, a farlo uscire di scena. Lui chiede, alle varie anime del centrodestra, candidati di peso per una lista che metta in difficoltà gli avversari. Ma i candidati di peso arrivano solo da Cicchitti. Gli altri snobbano la sua richiesta e allora lui, giocando d'anticipo, in una nota ufficiale, sbotta che "non sussistono le condizioni politiche per proseguire in questo progetto.... Le divisioni interne, dovute a frizioni personali, veti incrociati e richieste inaccettabili, non permettono, oggi, di proseguire per tentare di creare una squadra in grado di poter amministrare". 

"Ringrazio - aggiunge - i partiti ed i gruppi civici che mi hanno sostenuto in questo percorso (LiberAtessa, Atessa in Comune, il Faro, Autonomi e Partite Iva, Forza Italia e Lega). Ringrazio anche le altre componenti della coalizione che hanno, legittimamente, preferito prendere strade diverse, come Fratelli d’Italia, che per il tramite del proprio coordinatore cittadino Maurizio Falcone, ha ritenuto che sia oggi la candidatura di Giovanna Ceroli quella che possa avere più probabilità di aggregare; "Progetto Atessa" che per il tramite del proprio rappresentante in Consiglio comunale, Carmine Fioriti, ha ritenuto di non prendere parte alla competizione elettorale, lasciando ai suoi sostenitori “libertà di coscienza” e l’Udc che non ha trovato convergenza che sul mio nome". E così l'ultima chance di trovare un candidato per le elezioni 2022 svanisce. 08 giu. 2022

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