Comune Lanciano. L'opposizione: 'Grande bluff il terzo mandato Paolini: immobilismo e ritardi'

Sono passati ormai 50 mesi dall’inizio del terzo mandato da sindaco di Filippo Paolini, alla guida di una coalizione di centrodestra che l’opposizione consiliare definisce "conflittuale e sempre più ripiegata su equilibri interni". 

E' da qui che, in conferenza stampa, i consiglieri comunali di minoranza tracciano un bilancio politico-amministrativo durissimo, parlando senza mezzi termini di un "grande bluff".

I consiglieri, anche in un documento a firma di Leo Marongiu, Rita Aruffo, Marusca Miscia, Lorenzo Galati, Piero Cotellessa, Giacinto Verna, Sergio Furia, Dora Bendotti e Davide Caporale, denunciano una fase di sostanziale paralisi amministrativa, aggravata dalle tensioni interne alla maggioranza. Emblematica, secondo l’opposizione, l’ultima querelle che ha investito Fratelli d’Italia, primo partito in Consiglio comunale, sulla nomina del nuovo capogruppo: una vicenda che dovrà essere chiarita in Aula e che viene letta come l’ennesimo segnale di uno scontro aperto, acuito durante e dopo le elezioni regionali. Da qui la percezione, sempre più diffusa, di una città "eterodiretta", mentre il Paolini appare in una fase di galleggiamento politico, in attesa delle prossime amministrative.

"Quando si arriva agli appelli pubblici all’unità – sottolineano i consiglieri – significa che la situazione interna è molto più complicata di quanto si voglia far apparire". In questo clima, secondo l’opposizione, Lanciano avrebbe accumulato ritardi e arretramenti su tutti i temi strategici: sanità, cultura, sicurezza, mobilità, acqua, opere pubbliche e trasporti.

Il 2025 viene indicato come l’anno simbolo dell’immobilismo. Ampio spazio alle opere pubbliche, con un elenco di cantieri fermi o in ritardo: dal cantiere di Torre Marino, che ha costretto la città a un nuovo inverno senza infrastruttura, a quello di via Valera, con oltre un anno di slittamento rispetto alle previsioni iniziali. La torre ascensore di Sant’Egidio, annunciata come intervento strategico per l’accessibilità del centro storico, ha ormai superato i due anni di ritardo senza che vi siano certezze sui tempi di riconsegna. Sul fronte scolastico, il plesso di piazza Cuonzo dovrebbe aprire solo nella prossima stagione, nonostante il doppio mutuo acceso, mentre la scuola di Marcianese continua ad attendere risposte sulla viabilità. Ferma e inutilizzata l’autostazione di piazza Memmo e fuori uso da mesi anche gli ascensori del cimitero comunale.

Altro capitolo centrale è quello della sicurezza e della legalità. I consiglieri parlano di una "fase particolarmente complessa per la città, ribadendo la vicinanza allo Stato e alle forze dell’ordine, ma contestando con forza l’inerzia dell’amministrazione". Il centrodestra, ricordano, aveva costruito parte della campagna elettorale del 2021 proprio su questi temi, ma oggi – secondo l’opposizione – tenta di scaricare sui cittadini, invitati a denunciare, il peso di una situazione che richiederebbe invece una regia forte. Tra i nodi aperti, l’applicazione del nuovo regolamento sulle case parcheggio e la mancata apertura di un tavolo permanente su politiche abitative, sicurezza e legalità.

Sul piano culturale, denunciata la situazione della biblioteca regionale (LEGGI QUI) ospitata presso l’Agenzia di Promozione culturale. Già lo scorso anno l’opposizione aveva lanciato l’allarme sul rischio di declassamento del servizio, ospitato in un palazzo segnato da infiltrazioni, bagni inagibili, carenza di personale e dall’abbandono da parte della Regione. Criticità analoghe emergono anche per la biblioteca comunale, anch’essa alle prese con una grave mancanza di organico. "Promesse non mantenute e nessuna visione complessiva", è il giudizio espresso.

Sul fronte sanitario. I consiglieri ripercorrono le battaglie condotte negli ultimi anni sull'ospedale "Renzetti": Rianimazione, Pronto soccorso, Nefrologia e dialisi, Neurologia, Hospice e punto nascite. Forte la preoccupazione per i ritardi sul nuovo ospedale di Lanciano e per quella che viene definita una sostanziale subalternità politica dell’amministrazione Paolini alle scelte della Asl. Contestato al sindaco il non aver portato nel Comitato ristretto dei sindaci le questioni emerse nei consigli comunali di luglio e dicembre, mentre i pochi risultati ottenuti – come l’introduzione del parto cesareo dolce – vengono attribuiti esclusivamente alla mobilitazione di associazioni, operatori sanitari e cittadini.

Nel mirino anche il Piano urbano della mobilità sostenibile, che prevede un’estensione progressiva della Ztl a tutto il centro cittadino, giudicato in contraddizione con le posizioni storiche del centrodestra, e i trasporti, con la soppressione di corse autobus e ferroviarie verso Pescara che hanno ulteriormente penalizzato la città.

Preoccupazione espressa anche per la gestione del servizio idrico, tra chiusure frequenti, disagi infiniti e comunicazioni tardive, e per i finanziamenti persi, come i 3,2 milioni di euro destinati alla riqualificazione di palazzo De Giorgio e Lotti.

Da qui l’appello finale dei consiglieri di opposizione, che chiedono un cambio di passo immediato e interventi prioritari, per evitare che anche il 2026 si trasformi in un altro anno senza risposte. 20 febbr. 2026

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