Elezioni comunali Pescara. Mirko Iacomelli: 'Via criminalità e degrado urbano, riqualifichiamo le infrastrutture'

Anche CasaPound scende in campo alle elezioni comunali di Pescara con un suo candidato sindaco: si tratta del 49enne Mirko Iacomelli, responsabile provinciale del movimento, che nella vita fa l’operaio. Ed è proprio partendo dalla sua professione che nei giorni scorsi Iacomelli ha polemizzato con la Cgil pescarese dopo non essere stato invitato a un confronto elettorale organizzato dallo stesso sindacato: “Il fatto che io, unico dei candidati sindaco di professione operaio, sia stato escluso da un dibattito su temi che mi riguardano personalmente e su cui avrei potuto dire la mia, dimostra come il sindacato oggi faccia praticamente solo ideologia”.

Quindi la Cgil, secondo Iacomelli, è “liberissima di non invitarmi al confronto tra candidati sindaco sul lavoro, ma almeno dichiarino espressamente che si tratta di una scelta dettata da pregiudizio ideologico, senza tirare in ballo la Costituzione, che non c’entra nulla in questa vicenda. CasaPound non è in alcun modo al di fuori o ‘ai limiti’ rispetto ai dettami costituzionali, infatti si presenta regolarmente alle elezioni, e anzi propugna l'applicazione integrale della Costituzione e la sua difesa contro gli organi sovranazionali dell’Unione Europea. Si tratta quindi di un'esclusione di natura prettamente ideologica verso chi professa idee sgradite alla Cgil. Una vicenda non dissimile dell’esclusione della casa editrice Altaforte dal Salone del Libro di Torino”.

Lo slogan scelto da CasaPound per questa tornata elettorale è “Difendi Pescara”, chiedendo il voto ai cittadini “perché ci aiutino a strappare la nostra città dalle mani della casta di politicanti di professione che la sta distruggendo”. Oltre a una ritrovata moralità, dunque, Iacomelli punta il suo programma sulla sicurezza: “Insieme riscatteremo Pescara dal destino di criminalità e degrado urbano cui una politica autoreferenziale e sorda ai problemi ai bisogni concreti dei cittadini vorrebbe condannarla. Il nostro programma punterà alla riqualificazione delle aree cittadine sprofondate nel degrado, recuperando e rivalutando le infrastrutture fondamentali per lo sviluppo socio-economico della città, che oggi risultano abbandonate al totale degrado a causa della noncuranza degli attori che fino ad oggi hanno impersonato l’interesse pubblico”.

Così Iacomelli ha spiegato la decisione di candidarsi: “La scelta di scendere in campo da soli, con il simbolo della tartaruga frecciata e con me quale candidato sindaco, è stata presa davanti al triste spettacolo dei cambi di schieramento dell’ultimo minuto da parte dei soliti soggetti in politica da decenni, sempre pronti a saltare sul carro del vincitore, e dallo spuntare come funghi dalle candidature ‘tattiche’ delle solite liste civiche facenti capo ai soliti politici ‘di lungo corso’, che hanno la sola funzione di contare e far pesare i voti in occasione del probabilissimo ballottaggio”. 

Davanti a tutto questo “noi ci poniamo forti della coerenza del nostro impegno nei confronti della cittadinanza, portato avanti 365 giorni l’anno sin dall'inizio delle nostre attività nel 2008: nessuno dei nostri candidati è un "professionista della politica", ma si tratta di persone che si sono spese a servizio di Pescara e dei pescaresi ad esempio nelle raccolte alimentari per le famiglie in difficoltà o nei presidi di piazza, come per la raccolta firme per la riqualificazione dell’area della stazione, nelle riqualificazioni urbane, e in tutte le altre mille occasioni in cui CasaPound è scesa in strada per far fronte ai problemi di questa città e dei suoi abitanti, e che ora vogliono portare questa attitudine nell’aula consiliare, lì dove si decidono i destini di Pescara".

In definitiva, per Iacomelli, il voto a CasaPound sarà un voto in favore del popolo e non della solita élite di potere: “A gareggiare per le comunali sono sempre gli stessi personaggi, che mescolando le carte in tavola si ripresentano puntualmente sul palcoscenico delle elezioni a chiedere consensi con le promesse di sempre, destinate a non essere mai mantenute. Con noi non sarà così”.

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