Bomba. No alle Regioni di serie B: Comune contro le autonomie differenziate

Altro che autonomie differenziate! E Regioni italiane a “doppia velocità”! Bomba (Ch) dice un no secco. Nella seduta consiliare di ieri, infatti, il Comune sangrino ha espresso, a maggioranza, la propria contrarietà ad ogni proposta di autonomia, così come previsto dall’articolo 116 della Costituzione italiana (3° comma), cioè una autonomia ove non si preveda la contestuale applicazione dei fabbisogni e dei costi standard ai fini della definizione dei ‘livelli essenziali di prestazioni’. Ora la delibera, come da impegno assunto, sarà inviata a presidente del Consiglio, Giuseppe Conte; ai presidenti di Camera e Senato e ai gruppi consiliari di Camera e Senato.

Bomba è uno dei primi Comuni che in Italia esprimono, dal punto di vista consiliare, la contrarietà ad una Italia dei “ricchi e una dei poveri”, ad una Italia che si frammenta dal punto di vista delle risorse, ad una Italia che trascura la solidarietà nazionale a discapito della “Regione o Regioni che tirano di più”.

Prima che vi sia un accordo fra Governo e le Regioni Veneto e Lombardia sulla cosiddetta “autonomia differenziata”, il paese che giace sulle sponde dell’omonimo lago prende dunque posizione. Insieme al sindaco Raffaele Nasuti, la maggioranza si è espressa contrariamente all’ipotesi di accordo governativo in quanto verrebbe meno la “tenuta unitaria del Paese” ed una eventuale applicazione di accordo aggraverebbe “le distanze fra Nord e Sud in assenza di una contestuale definizione dei bisogni standard e dei livelli essenziali delle prestazioni su tutto il territorio nazionale”.

E il prossimo 8 agosto in Abruzzo, per sponsorizzare l’autonomia differenziata e convincere anche gli abruzzesi, arriverà il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. 

Alessandro Di Matteo

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