
Per tre giorni il Polo fieristico d’Abruzzo diventa capitale dell’agricoltura del Centro-Sud Italia: 200 aziende circa, 30 mila metri quadrati di esposizione, macchine all’avanguardia, tecnologie sostenibili e spazi per enogastronomia e formazione.
"In questa edizione - ha detto, oggi, il presidente di Lancianofiera, Ombretta Mercurio, durante la cerimonia di apertura - celebriamo il valore della terra come identità, cultura, responsabilità e bellezza, invitando tutti a condividere una visione di sviluppo sostenibile che guarda alle nuove generazioni”.
Con una performance artistica, ha preso il via oggi a Lanciano la 64esima Fiera nazionale dell’Agricoltura in programma fino a domenica 19 aprile. L’esibizione ha raccontato il valore simbolico della terra, come dono degli adulti alle nuove generazioni. Nata da un’idea del direttore creativo di Lancianofiera, Antonio Di Leonardo, con la regia di Giampiero Mancini, la performance fra recital e danza ha visto la partecipazione di Alessandra Odoardi e della piccola Aria Cavallito.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte autorità civili, istituzionali e religiose.
Ad aprire gli interventi, Ombretta Mercurio. Hanno portato il loro contributo il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini; il responsabile territoriale Abruzzo Est Bper Banca, Orazio Tropea; il presidente della III Commissione “Agricoltura, Sviluppo economico e Attività produttive” del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Nicola Campitelli; l’assessore regionale con deleghe all’Agricoltura, ambiente, parchi e riserve naturali Emanuele Imprudente e il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Quest'ultimo ha voluto “ringraziare per questa presenza così partecipata: si sente l'emozione di un territorio che in questa fiera ritrova la propria identità culturale ed economica. I progressi dal 2019 ad oggi - ha affermato- sono tangibili: oggi gli spazi quasi non bastano più a contenere l'interesse degli operatori, segno di una crescita straordinaria. L’Abruzzo - ha sottolineato - sta svolgendo un ruolo cruciale, lavorando in stretta sinergia con il Governo nazionale per tutelare i finanziamenti europei e trasformare le sfide dei mercati internazionali in grandi opportunità. Nonostante le preoccupanti tensioni geopolitiche globali, - ha proseguito - dobbiamo mettere in campo la resilienza tipica della nostra terra: la capacità non solo di resistere alle avversità, ma di cogliere i momenti di crisi come occasioni di sviluppo per garantire un futuro solido al settore che porta i frutti sulle nostre tavole".
Le conclusioni sono state affidate al vicepresidente della Regione, Imprudente, che ha ribadito l'impegno costante della Regione nei contesti nazionali e internazionali per la valorizzazione della propria agricoltura.
Il format ideato per questo 2026 "rafforza il dialogo tra agricoltura, impresa e nuove generazioni, con un ricco calendario di convegni, workshop e panel dedicati ai temi chiave del settore: transizione ecologica, digitalizzazione, robotica, droni, gestione sostenibile delle colture, sicurezza sul lavoro ed enogastronomia di qualità". Ampio spazio anche alle aree tematiche: dalla doppia Area Garden dedicata a piante e fiori, alla zona per piccoli animali da compagnia, fino all’Area Fuochi con corsi di barbecue e spettacoli di pizza acrobatica. Potenziata l’Area Food, con ristorazione, prodotti tipici e street food.
All’esterno, esposizione di macchine agricole d’epoca. Nell’area istituzionale sono presenti, tra gli altri, il ministero dell’Agricoltura (che ha concesso il patrocinio), la Regione Abruzzo, enti sanitari, istituti di credito, enti di ricerca e associazioni di categoria come Coldiretti, Cia e, per la prima volta, Confagricoltura. Debutta anche la presenza del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, a testimonianza del forte legame con il comparto vitivinicolo regionale. Confermata la collaborazione con EcoLan Spa, impegnata nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti: agli espositori sarà donato un simbolico kit con semi e terriccio derivato da frazione organica, a sottolineare il valore dell’economia circolare.
Prosegue inoltre il legame con la tradizione storica della città, grazie alla collaborazione con l’associazione “Il Mastrogiurato” e il Gruppo Sbandieratori e Musici di Lanciano, che rievocano l’antica figura istituita nel 1304 da Carlo II d’Angiò per la regolazione dei mercati cittadini e che si esibiranno. Previsti laboratori a cura degli studenti dell’Istituto Tecnico Statale Agrario, Agroalimentare, Agroindustria “Cosimo Ridolfi” di Scerni.
In fiera sono presenti le quattro Asl regionali per affrontare il tema della sicurezza e c'è il Rotary Club Lanciano, con uno stand dedicato alla promozione dell’ambulatorio solidale, un servizio qualificato e completamente gratuito rivolto alle persone che versano in condizioni di fragilità economica e sociale. Il progetto, com'è noto, nasce per offrire un primo supporto sanitario a chi può aver bisogno di una visita specialistica, di assistenza infermieristica o semplicemente di un colloquio con un operatore sanitario per ricevere informazioni su un problema di salute o orientamento rispetto alle possibilità di cura. Inoltre nel corso delle giornate saranno offerti servizi gratuiti, come valutazione nutrizionale nella giornata di sabato e test per glicemia e malattie metaboliche domenica. All’interno dell’ambulatorio, l’utente trova lo specialista richiesto e un infermiere che, dopo aver raccolto le informazioni sulla storia clinica e sui sintomi, effettua la visita ed eventualmente un approfondimento ecografico. Tutte le prestazioni sono gratuite e vengono erogate senza necessità di impegnativa.
Domani e domenica dalle 10.30 alle 11 e dalle 15.30 alle 16, workshop allo Spazio EcoLan: “Compost da rifiuti organici, storie di economia circolare”. 17 apr. 2026
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Servizio di MASSIMILIANO BRUTTI