Sevel. Stellantis non riconferma precari. 'Sfruttati e mandati a casa. Sciopero'

"Riteniamo inaccettabile la decisione di rimandare a casa gli interinali per sostituirli con dei trasfertisti. Capiamo che in altri stabilimenti del gruppo la situazione non è positiva e non è nostra intenzione fare una guerra tra poveri, ma non è possibile pensare di penalizzare dei bravi ragazzi che si sono impegnati oltre ogni immaginazione. Sono stati "sfruttati" 6 giorni su 7 per mesi e mesi, ed ora vengono rimandati a casa".

Così, in una nota, la Fiom Cgil Chieti, con il segretario Alfredo Fegatelli, dopo che Stellantis ha oggi annunciato che in Sevel, ad Atessa (Ch), 47 precari, alla scadenza del contratto, ossia domani 28 febbraio, non saranno riconfermati. Al loro posto arriveranno operai dalla fabbrica di Cassino.

"Siamo davanti una forte contraddizione - dice il sindacato -. Si fanno venire dei trasfertisti che aumenteranno i costi, a discapito degli interinali. Queste scelte stanno penalizzando giovani che hanno come colpa quello di lavorare oltre l'immaginabile" con la speranza di poter vedere rinnovato il contratto. "Queste decisioni - viene aggiunto - stanno penalizzando l'occupazione in un territorio che necessita di avere risposte soprattutto a causa delle situazioni di crisi, anche a causa del Covid, che stanno colpendo tutta la provincia. Assistiamo ad un aumento dei volumi produttivi in Sevel, ma perdiamo occupazione nel silenzio assordante della Regione Abruzzo". Fiom "non ci sta" e "nel manifestare la propria contrarietà rispetto questa decisione e per esprimere solidarietà ai nostri ragazzi, proclama due ore di sciopero per il giorno 3 marzo 2021 da effettuarsi alla fine di ogni turno".  27 feb. 2021

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