'Noi edicolanti da mesi senza giornali': la protesta parte dalla Val di Sangro

"L'11 marzo scorso è scattato il lockdown imposto dal Governo e c'è stata la chiusura dell'attività, causa Covid19. Con essa c'è stata la sospensione della fornitura di giornali, che ad oggi non è ancora ripresa".

Parte dalla Val di Sangro la protesta di decine di edicolanti che, sparsi in tutta la regione, da circa sette mesi non ricevono più i giornali. Inferociti e delusi Antonio Di Tommaso e Angelo Ficca, "unici giornalai di Torricella Peligna (Ch) e dintorni, ossia Montenerodomo, Colledimacine, Pennadomo...". "L'edicola - viene spiegato - è situata all'interno del bar "Il Grottino", nel cuore del paese". "Passato il periodo peggiore legato al coronavirus - racconta Di Tommaso - abbiamo riavviato il lavoro, avvisando una settimana prima il fornitore dei giornali, Adriatica Press Spa di Pescara. Ad oggi, dopo lunghe trattative e l'intervento dei sindaci, il fornitore non si è ancora degnato di ripartire con la consegna dei giornali. Non ci arrivano né quotidiani né periodici. Stessa situazione di molte edicole in Abruzzo, Molise e Marche".

"Tanti cittadini - viene aggiunto - hanno dovuto rinunciare a questo servizio, oltre al danno economico da noi subito. Ancora una volta le aree interne penalizzate. Siamo all'anno zero... E nessuno si mobilita per risolvere il problema". 

Stessa denuncia arriva da Gessopalena, da Giuseppina Esposito: "Dalla scorsa primavera - afferma - non ci portano più i giornali. E' una situazione che, finora, non siamo riusciti a sbloccare...". Della questione sono stati interessati anche diversi amministratori comunali che a loro volta avrebbero fatto presente le vicissitudini degli edicolanti ai politici regionali, ma nulla è cambiato. 

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