Coronavirus. Abruzzo. 'Nessuno può spostarsi dal proprio comune, tranne i cacciatori per sparare'

"In Abruzzo, che si trova da oggi in area arancione, nessuno può andare in montagna a fare una passeggiata o un'escursione ma ai cacciatori si consente di girare liberamente in gruppo per uccidere gli animali".

Il Wwf attacca l'ordinanza 108 emessa ieri, e subito entrata in vigore, dal presidente della Regione, Marco Marsilio, e dall'assessore Emanuele Imprudente. Essa dispone la possibilità per le doppiette di muoversi anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione per svolgere l'attività venatoria.

"Non si può andare a trovare un parente o un amico in un comune limitrofo a quello di residenza, - rimarca l'associazione - ma ai cacciatori si consente di percorrere decine e decine di chilometri per recarsi in zone molto lontane dalla propria residenza, considerato che gli Ambiti territoriali di caccia entro cui si possono muovere sono estesi".

Ma cosa dice la contestata ordinanza? "E' consentito lo spostamento, anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione, per la coltivazione e la cura dei terreni per uso agricolo (orti, vigneti, oliveti, frutteti...)... e per accudire animali di allevamento". 

"E' consentita la raccolta di tartufi, in quanto assimilabile ad attività lavorativa, anche al di fuori del proprio comune di residenza... La raccolta a titolo amatoriale dei tartufi, nonché quella di funghi, erbe e frutti spontanei, può essere  effettuata esclusivamente nel comune di residenza". L'attività "venatoria e pesca, rientrando tra quelle di interesse pubblico, è consentita... all’interno del territorio provinciale di competenza". Per far ciò sono ammessi "gli spostamenti degli addetti anche fuori dal proprio comune, anche oltre le ore 22" e questo perché esiste, secondo Marsilio, "uno stato di necessità per conseguire l'equilibrio faunistico venatorio, per limitare i danni dei cinghiali  alle colture, nonché il potenziale pericolo per la pubblica incolumità". 

Riguardo alla pescasportiva può essere effettuata "nella provincia di residenza, in forma individuale, con obbligo di rientro nella medesima giornata presso l’abitazione abituale". 

"In un momento critico come quello che stiamo vivendo, quando diverse tipologie di esercizi commerciali hanno dovuto sospendere l'attività, alcuni ordini di scuola stanno tuttora svolgendo la didattica a distanza e a tutti i cittadini è chiesto di attenersi scrupolosamente alle indicazioni -  riprende il Wwf - a un gruppo limitato di persone viene concesso di derogare alle norme nazionali e spostarsi a piacimento". 

"Quello che contestiamo fortemente - dichiara Filomena Ricci, delegato regionale del Wwf - è l'assunto secondo il quale l'attività venatoria rappresenterebbe uno stato di necessità. In realtà è esattamente il contrario: la caccia sta facendo crescere il numero di cinghiali e i danni alle coltivazioni".

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