Operaio ex Sevel in coma dopo aggressione a Fossacesia: secondo intervento. 'Forza Diomede'
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La rappresentanza sindacale della Fim Cisl dello stabilimento Stellantis di Atessa (Ch), in una nota, esprime "profonda vicinanza" al dipendente ex Sevel, del reparto Verniciatura, ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale di Pescara dopo una violenta aggressione subita nelle prime ore di domenica a Fossacesia marina (Ch).

"Vogliamo esprimere tutto il nostro affetto a Diomede Barchiesi (nella foto), nostro collega, vittima di un brutale episodio di violenza", afferma il sindacato. "A lui rivolgiamo il nostro più sincero augurio di una pronta e completa ripresa. Un pensiero particolare va anche alla sua famiglia, che sta affrontando una prova difficile e dolorosa".

Secondo una prima ricostruzione, l'uomo, 50 anni, originario di Altino (Ch) e residente a Lanciano, padre di tre figli - di 18, 16 e 15 anni -, si sarebbe recato sul lungomare intorno alle 4 del mattino per riprendere il figlio dopo una serata trascorsa in uno dei locali della zona. Giunto nei pressi del parcheggio tra gli stabilimenti Conchiglia e Supporter, sarebbe nato un diverbio con alcuni ragazzi.

Le cause dell'episodio sono ancora al vaglio degli investigatori, ma emerge che sarebbe intervenuto verbalmente per difendere uno dei figli che erano lì, dove poco prima pare ci fosse stata una zuffa con botte. Era il parapiglia. A quel punto un 19enne di Fossacesia, M.M., che pratica arti marziali e boxe, gli ha sferrato un pugno al volto. Il colpo, che gli fratturato la mandibola, lo ha pure fatto cadere pesantemente sull'asfalto, provocandogli gravissime lesioni alla testa. Tra i primi a vederlo a terra la moglie Anna Maria, anche lei accorsa, dato che tutta la famiglia stava in un camper posteggiato sulla spiaggia. (LEGGI QUI

Immediato l'intervento del 118. Trasportato in codice rosso all'ospedale di Pescara, il ferito è stato sottoposto subito a un delicato intervento neurochirurgico per una vasta emorragia cerebrale. Nelle scorse ore c'è stata una seconda operazione di riduzione della massa ematosa. Attualmente si trova ricoverato nel reparto di Terapia intensiva, in coma, mentre i carabinieri della compagnia di Ortona (Ch) stanno ricostruendo nei dettagli quanto accaduto e accertando le responsabilità. Le sue condizioni, nella loro drammaticità, sono stabili. Accanto a Lui, in Rianimazione, la moglie Anna Maria Di Caro.

La Fim Cisl ribadisce: "Non possiamo rimanere indifferenti. Sempre più spesso assistiamo a episodi come questo, soprattutto tra i giovani, che nascono anche da motivi banali: un richiamo, una critica, una parola non accettata. Nulla può mai giustificare la violenza.
Il confronto, anche quando è acceso, deve rimanere confronto. Il rispetto dell’altro, la capacità di accettare una critica e il valore della parola devono tornare a essere principi fondamentali della nostra società.
Ci auguriamo che chi si è reso protagonista di un fatto così grave venga chiamato a rispondere delle proprie responsabilità e paghi per quanto commesso, nel rispetto della legge e della giustizia".

Il sindacato esprime fiducia su lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, la Procura di Lanciano (Ch), "affinché venga fatta piena luce sulla vicenda".  I militari stanno ascoltando i testimoni. Il pm è Elena Belvederesi. Per il teen ager che ha assestato il colpo, subito identificato dalle forze dell'ordine, si profila una denuncia per lesioni personali gravi.

Nel frattempo i colleghi si stringono al ferito con un: "Forza Diomede, ti siamo vicini e ti aspettiamo".

Sull'accaduto interviene il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, parlando di "violenza inaccettabile, feroce e ingiustificata" ed esprimendo, ai familiari, "solidarietà e conforto in questo momento terribile di sconcerto, di profonda sofferenza, di ansia e di attesa". 

"Condanniamo fermamente il gesto, - continua il primo cittadino - che non può in alcun modo trovare spazio o giustificazione in una comunità che vuole dirsi civile. Purtroppo stiamo assistendo a una escalation di violenza tra i giovani che riguarda non solo il nostro territorio, ma la società nella sua interezza. Un pensiero di speranza e coraggio va a Diomede affinché possa riprendersi presto. Ci auguriamo, inoltre, che questa estate si concluda senza altre violenze". 

Invece il primo cittadino di Altino, Vincenzo Muratelli: "Caro Diomede sappiamo tutti che non smetterei di lottare così come facevi in campo e più recentemente in bici. Sappiamo tutti che l'amore che ti lega alla tua famiglia, ai tuoi figli, a tua moglie e a tutti noi, perché tu sei l'amico di tutti, siamo certi ti porterà a vincere anche questa battaglia che la vita ti ha posto come sfida. Un vicenda che evidenzia sempre più quello che io chiamo "anaffettività" che sfocia spesso in gesti di violenza, di maleducazione, di arroganza e di supponenza verso gli altri".

"Tutti gli amici di Altino, tutta la comunità, adesso stanno tifando per te, - rimarca Muratelli -, consapevoli che la tua forza ti porterà a vincere anche questa gara. Le manifestazioni di affetto di queste ore, testimoniano quanta bellezza hai seminato. Forza, grande Diomede". 10 ago. 2026

SERENA GIANNICO

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