Morte mamma Montesilvano: indagati quattro medici dell'ospedale di Pescara

Quattro medici dell'ospedale di Pescara sono sott'inchiesta per la fine di Veronica Costantini, 32 anni, di Montesilvano (Pe), morta sabato scorso nel reparto di Rianimazione del "Santo Spirito". Il reato ipotizzato dalla Procura, che ha aperto un fascicolo a seguito di esposto della famiglia della donna, è di omicidio colposo. Domani dovrebbe anche essere effettuata l'autopsia. 

A pretendere chiarimenti sono il marito della 32enne, Lorenzo Grillo, e i genitori, Monica e Alvaro, che si sono affidati all'avvocato Anthony Hernest Aliano. Sull'accaduto la Regione ha attivato il Servizio ispettivo del Dipartimento Salute e Welfare "per ottenere informazioni dettagliate e verificare i passaggi" della vicenda. Mentre il vice presidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari, oggi, con una interrogazione, ha chiesto all'assessore alla Sanità, Nicoletta Verì e al presidente Marco Marsilio di portare in aula il resoconto dell'ispezione. "Se qualcosa è andato storto dal punto di vista dell’erogazione del servizio – sottolinea Pettinari - questo deve essere messo alla luce e la Regione deve porre in essere quanto necessario affinché la vittima ed i suoi cari abbiano giustizia".

Veronica, mamma di due bambine, di 3 e 9 anni, si è sentita male il primo aprile. Era in stato confusionale e, per questo, è stata portata in ospedale.  Ma qui, dopo una serie di accertamenti, è stata dimessa. Rimandata a casa. Ma il 4 aprile le sue condizioni sono peggiorate. Nuova corsa in ospedale: è stata ricoverata prima nel reparto di Malattie infettive e poi in Psichiatria. Ma qui c'è stato il tracollo, tanto che la poverina, a quel punto gravissima,  è stata trasferita in Rianimazione, dove si è spenta. 

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