
Fossacesia si stringe alla famiglia di Diomede Barchiesi (nella foto), 50 anni, di Lanciano (Ch), vittima di una violenta aggressione avvenuta, lo scorso 9 agosto, sul lungomare del centro rivierasco. Dopo giorni di speranza e apprensione, la notizia che tutti temevano, quella della sua morte, è arrivata. (LEGGI QUI)
Un dramma che ha profondamente colpito un intero territorio. Per questo il sindaco, Enrico Di Giuseppantonio ha firmato un'ordinanza con la quale dispone, per la serata di oggi, la sospensione di tutte le attività musicali, di intrattenimento e di ballo, sia al chiuso che all'aperto.
Il provvedimento riguarda gli esercizi commerciali, i lidi, dancing e piazze.
In una nota diffusa dal primo cittadino si legge: "Mi stringo alla famiglia Barchiesi con particolare affetto perché ho avuto modo di parlare con essa in ospedale e di condividere, seppur per pochi momenti, la sua angoscia e la sua sofferenza. Da quelle parole ho avuto modo di conoscere meglio Diomede, attraverso il racconto dei suoi congiunti, e di comprendere ancora di più quanto grande sia la perdita che oggi stanno vivendo. A loro voglio far arrivare tutta la mia vicinanza personale e quella dell'intera comunità di Fossacesia".
"Di fronte a una vita spezzata in modo così tragico riteniamo doveroso fermarci. Per una sera rinunciamo alla musica e al divertimento per lasciare spazio al raccoglimento e alla riflessione. E' un gesto semplice, ma profondamente sentito, con il quale vogliamo testimoniare la nostra vicinanza alla famiglia e rendere omaggio alla memoria di Diomede. Ringrazio i gestori delle attività e tutti i cittadini per la sensibilità e il senso di responsabilità che sapranno dimostrare".
L'amministrazione ribadisce, inoltre, "la propria ferma condanna di ogni forma di violenza, riaffermando la necessità di costruire una realtà fondata sul rispetto della persona, sulla responsabilità e sulla convivenza civile".
Sulla tragica vicenda è intervenuto anche il gruppo consiliare Impegno Comune, che ha scelto di affidare ai social la propria riflessione.
"Sui drammatici fatti della nostra Marina abbiamo scelto di non intervenire nell'immediatezza, né tantomeno di rincorrere visibilità. Non è assenza. E' rispetto. Rispetto per una vita che purtroppo oggi, a distanza di qualche giorno da quei fatti, si è spezzata, per la famiglia di Diomede e per una realtà profondamente scossa. E rispetto per la verità, che richiede di conoscere i fatti prima di formulare giudizi e individuare eventuali responsabilità, oggettive e soggettive, a qualunque livello".
Il gruppo aggiunge: "Verrà il momento delle domande e delle valutazioni, alle quali nessuno potrà sfuggire. Ma non è questo il momento".
"Caro Diomede, - conclude - eri venuto alla nostra Marina per trascorrere qualche giorno spensierato. Hai trovato, invece, una morte assurda e ingiustificabile. Perdonaci. Alla tua famiglia vanno il nostro cordoglio e la nostra vicinanza". 14 ago. 2026
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