Lanciano. Rissa tra rom nel quartiere Santa Rita: primi due arresti

Pur sottoposti a misure cautelari alternative non hanno disdegnato di prendere parte alla mega lite tra famiglie rom che la sera dello scorso 26 giugno ha terrorizzato mezzo quartiere Santa Rita, a Lanciano (Ch).

Ora sono scattati i primi due arresti per la ciclopica rissa che ha messo di fronte gli appartenenti a due rami della famiglia Guarnieri. In carcere sono così finiti Tommaso Guarnieri, 40 anni, e  Sergio Di Rocco, di 42, entrambi di Lanciano. I loro nomi figurano nel corposo elenco dei 17  partecipanti  alla zuffa identificati dalla polizia, sulla cui sorte la Procura sta ancora portando avanti l’inchiesta e deve decidere. I rom arrestati si sono visti ora applicare dal giudice di sorveglianza di Pescara l’aggravamento della misura cautelare alternativa di affidamento a cui erano sottoposti. 

Guarnieri è stato recluso nel carcere di Vasto, mentre Di Rocco in quello di Civitavecchia. Botte da orbi, quella notte, anche con bastoni e sangue, che hanno terrorizzato l’intero popoloso rione. Il tutto sarebbe scaturito da disaccordi, mai sopiti nel tempo, tra il numeroso gruppo rom su varie questioni famigliari, sia di interessi che di apparentamenti mal digeriti.

Al termine di una nottata al fulmicotone sono rimasti feriti in sei, tra cui due donne, con prognosi dai 10 ai 30 giorni. A picchiarsi con ferocia sono stati fratelli, zii, nipoti e parenti acquisiti. Oltre a rissa e lesioni aggravate, il procuratore capo Mirvana Di Serio sta valutando altre ipotesi di reato. L’indagine di polizia è diretta dalla dirigente Lucia D’Agostino.

Di certo resta  l’allarme sicurezza nel quartiere Santa Rita dove l’episodio è avvenuto, in via Sabino, nell’abitazione di una delle famiglie rom che è stata raggiunta dall’altro ramo che vive invece in contrada Torre Marino, alla periferia di Lanciano. Per la spedizione punitiva utilizzate mazze, bastoni e cric di ferro.

Walter Berghella

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